Valentino Rossi: "Yamaha? Deve prendere esempio da Ducati"

Per colmare il gap con Honda e Ducati, Yamaha deve cercare di imitarne l'approccio: parola di Valentino Rossi

Se l'ultima annata di Maverick Viñales è stata decisamente al di sotto delle aspettative, il 2018 del più esperto compagno di squadra Valentino Rossi si è rivelato quasi altrettanto deludente: terzo in campionato con appena 5 punti in più del team-mate catalano), a differenza di Viñales il pesarese non è riuscito a conquistare nemmeno una vittoria.

Non succedeva dal biennio 2011-2012, le due stagioni "maledette" del Dottore in Ducati: a ciò si va a sommare il record negativo di Yamaha, che negli ultimi 29 GP ha vinto una sola volta (in Australia, con Viñales). Una situazione preoccupante, che per la prima volta dal 2007 ha visto la casa di Iwata fuori dai primi due posti nel Mondiale piloti.

Le motivazioni di questa debacle sono da ricercarsi soprattutto in una crisi tecnica profonda e durevole, che ha finito per "declassare" la YZR-M1 a terza moto più efficace della griglia dietro a RC213V e Desmosedici: Honda e Ducati sono riuscite a capitalizzare il vantaggio e compiere ulteriori passi avanti, mentre nel box dei Tre Diapason sono sembrati un po' perdere la trebisonda dello sviluppo.

"Negli ultimi tempi, soprattutto nell'ultimo anno e mezzo, la situazione tecnica in MotoGP è cambiata molto" ha dichiarato Rossi ai microfoni di Autosport "La Ducati è stata la prima a compiere un passo in avanti per la quantità di persone ed ingegneri a disposizione. Ora è un po’ più vicina al mondo della Formula 1, pur rimanendone molto distante. Anche la Honda ha seguito le orme della Ducati: se adesso vuoi vincere in MotoGP, devi fare questo sforzo e vedremo se la Yamaha lo farà".

Secondo Rossi, dunque, a Iwata devono mutare approccio e prendere esempio dalla concorrenza: cambiamenti, questi, che devono essere messi atto velocemente, poiché il rischio reale è quello di accusare uno svantaggio incolmabile anche nel 2019. Così come si presenta ora, infatti, la M1 non sembra soddisfare appieno le esigenze del 9 volte Campione del Mondo: "Non ho visto i passi avanti di cui abbiamo bisogno" ha ammesso Valentino "i problemi più o meno erano gli stessi della moto precedente".

Negli ultimi mesi le opinioni di Rossi e Viñales al riguardo sono suonate sensibilmente discordanti: se lo spagnolo è sembrato soddisfatto delle evoluzioni portate in pista da Yamaha, il #46 è apparso decisamente più critico nei confronti del suo team e del colosso giapponese. Valentino, però, minimizza queste divergenze: "Le cose che diciamo io e Maverick sono molto simili e ci troviamo quasi sempre d’accordo su come far progredire la moto" ha tagliato corto il pilota di Tavullia "Se la Yamaha vorrà portare tutto ciò che chiede Vinales, per me sarà molto buono, perché vorrà dire che stanno lavorando ed anche io potrò provare delle nuove soluzioni".

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