John Penton: la mostra della leggenda del motocross USA

Tra i buoni propositi del 2019 un bel viaggio negli States, per visitare la mostra dedicata al celebre rider americano...

John Penton: la mostra della leggenda del motocross USA

Se state pianificando un viaggio negli States entro il mese maggio, potreste fare un “salto” al National Packard Museum di Warren, in Ohio per visitare una mostra veramente unica per gli amanti dell’off-road.

Quest’anno, la diciannovesima edizione della mostra “Designed to Ride”, dedicata all’evoluzione tecnologica della moto dal 1900 ad oggi, ha tra i suoi protagonisti John Penton, leggenda del “dirty” americano. Molte le sue moto esposte, tra cui la famosa e originale BMW ISDT degli anni sessanta.

Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, negli States, le moto più usate per le gare di endurance e fuori strada erano le Harley e le Indian, ovviamente... Ma quando John Penton in sella ad una Harley-Davidson Knucklehead fu battuto da una BSA durante la famosa Jack Pine 500 Enduro, il celebre, già all’epoca, rider americano si convertì. Penton passò a BSA e nel 1949 arrivò secondo alla Jack Pine in sella alla B-33 BSA. Successivamente aprì un concessionario di moto BMW, NSU e, ovviamente, BSA, nonché altri brand europei e giapponesi.

Nel 1958 stabilì il record transcontinentale di attraversamento degli Stati Uniti guidando una BMW R69S da New York a Los Angeles in sole 52 ore e 11 minuti. Penton continuò la sua carriera da enduro con moto NSU, per vincere poi la Jack Pine con una Husqvarna. Nel 1967, Penton divenne un rider ufficiale della U.S. International Six Day Trial, oggi chiamata International Six Day Enduro.

Penton chiese al brand svedese di realizzare una moto da off-road più "leggera" e propose, successivamente, la stessa idea a KTM. Il produttore austriaco inizialmente fu un po’ scettico alla strana richiesta del rider americano per poi dare alla luce nel 1968 sei prototipi Penton da 100 cc di cilindrata. Neanche a dirlo, fu un successo immediato. Ben 25.000 le unità vendute in dieci anni negli States.

Ma le innovazioni non finirono qui. Penton fu il primo a ideare i grandi truck con grafiche e loghi dei team da “esporre” a bordo pista durante le gare utilizzando i vecchi camion dell’US Postal Service. E sempre Penton contattò il marchio italiano produttore di scarponi da sci di nome Alpinestars per modificarli e adattarli al motocross. Nascono così gli stivali Hi-Points, un vero must nel motocross degli anni settanta, grazie anche alla collaborazione con Bob Hannah, all’epoca giovane pilota di cross. Nel 1998 John Penton fu inserito nella prestigiosa AMA Hall of Fame.

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