KTM: "Nessuna wild card per Pedrosa. Almeno per ora"

Pit Beirer smentisce le speculazioni su possibili wild card di Dani Pedrosa nel 2019: al momento non è previsto che il pilota spagnolo, nuovo collaudatore di Mattighofen, prenda parte a qualche GP nel 2019

Il ruolo di Dani Pedrosa in KTM - marchio per cui ha firmato dopo l'addio a Honda - è quello di collaudatore. E tale rimarrà, salvo sorprese dei prossimi mesi: al momento non è previsto, nemmeno in veste di wild card, un ritorno in gara del pilotino spagnolo, che dopo 17 anni di collaborazione con l'Ala Dorata ha deciso di abbracciare il progetto MotoGP di Mattighofen in qualità di tester "di lusso".

A rivelarlo, spegnendo gli entusiasmi di quanti speravano in qualche apparizione di Dani sulla RC16 nel 2019, è stato lo stesso Pit Beirer, responsabile della attività sportive della casa arancione. "Al momento non abbiamo programmato alcuna wild card per il Campionato del Mondo MotoGP 2019, e Dani Pedrosa non ha intenzione di correre di nuovo" ha dichiarato a Speedweek il manager del brand austriaco. "Non voglio escludere categoricamente questa possibilità" ha precisato il boss di KTM Motorsport "se ad un certo punto avrà senso e lo riterremo opportuno, potremo sempre riparlarne. Ma fino ad ora non abbiamo pianificato nessuna wild card".

In quello che (come dichiarato in una recente intervista anche da Pol Espargaro) si preannuncia essere l'anno della verità per il team d'Oltralpe, sarà probabilmente sempre Mika Kallio a disputare le wild card che la formazione austriaca pianificherà nel corso della prossima stagione: "Il GP casalingo di Spielberg potrebbe essere una buona occasione per schierare la terza moto factory con Mika Kallio, ad esempio. E' lui il nostro sostituto" ha spiegato Beirer, confermando la fiducia che KTM ripone nel veloce collaudatore finlandese.

Perché non cercare di convincere un top rider come Pedrosa? Secondo i vertici di Mattighofen, forzare il fantino di Sabadell a prendere parte a una gara non avrebbe senso: Dani ha fatto le sue scelte e queste vanno rispettate, a meno che lui non decida autonomamente e serenamente di cambiare idea. "Non devi mai cercare di convincere un cavallo da corsa a correre" ha proseguito il boss in arancione "Dani ha concluso la sua carriera e ha ragionato su questa scelta, forse perché non vuole più prendersi rischi. Non vuole più farlo, quindi ha detto stop...e poi non correrebbe più per stare nelle retrovie. Pertanto, la sua decisione è assolutamente comprensibile per noi".

D'altra parte KTM ha rinnovato profondamente la sua line-up di piloti, e ci sono già quattro rider titolari che saranno chiamati a dare una sferzata positiva al progetto austriaco nella Top Class: Johann Zarco e Pol Espargaro nella squadra ufficiale, Syahrin e Oliveira nel team Tech3 di Hervé Poncharal.

Secondo Beirer, infatti, l'"ìndisponibilità" di Pedrosa a correre come wild card "non fa alcuna differenza per il nostro progetto, perché non ci affidiamo a Dani come titolare. Abbiamo quattro piloti che ricoprono questo ruolo e saranno loro a dover ottenere i risultati".

Il manager tedesco, tuttavia, conta di riservare allo spagnolo un ruolo di altissimo profilo nel test team KTM: l'esperienza e la velocità di Pedrosa potranno dare un grandissimo contributo nello sviluppo di una RC16 che, nonostante il primo podio (Valencia 2018) deve fare ancora molta strada prima di potersela giocare ad armi pari con Honda, Yamaha, Ducati e Suzuki.

Pur senza alcuna apparizione in gara in vista, infatti, "Dani prenderà parte anche ai test ufficiali, non solo quelli privati. Potremo confrontare i suoi tempi con quelli degli altri piloti". Grazie a una concessione di Honda, Pedrosa ha già provato in anteprima la MotoGP arancione a Jerez, poco prima di Natale.

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