Nicola Dutto: niente è impossibile, nemmeno la Dakar

Il momento della partenza è vicino. Dopo un’intensa preparazione fisica, mentale e tecnica, il pilota piemontese è pronto ad affrontare la Dakar

Ormai ci siamo, il momento della partenza è vicino. Dopo un’intensa preparazione fisica, mentale e tecnica, il pilota piemontese, nonostante la propria disabilità (ricordiamo che Nicola è affetto da paraplegia), è pronto a sfidare la Dakar in sella alla sua moto.

Dal 7 al 17 gennaio Nicola dovrà affrontare ben 5000 chilometri di rally raid, suddivisi in 10 tappe di cui circa il 70% di faticosissimi percorsi sabbiosi e il rimanente tra trasferimenti e off-road più disparato. Un’esperienza che metterebbe in crisi chiunque e che invece non spaventano Nicola Dutto di cui riportiamo le parole:

“Sono tranquillo e sereno, siamo finalmente arrivati a questo punto; so che sarà una gara dura ma se sono qui è perché ho dimostrato di poterci essere e di essere pronto a correre. Mi accompagnano i miei tre fratelli (i tre ghost riders che lo sostengono) e valuteremo la Dakar giorno per giorno, affrontando una sfida alla volta per arrivare alla fine il 17 gennaio”

Grande coraggio, determinazione e un’indomabile passione per le competizioni, sono alla base della volontà di dare inizio a questa avventura. Ricordiamo che Nicola, prima dell’incidente del 2010 che l’ha costretto sulla sedia a rotelle, si è distinto per aver vinto due edizioni della Baja e due titoli Italiani.

Nonostante l’incidente Nicola ha tenuto duro e negli ultimi anni ha partecipato a diverse competizioni come la Baja 500 in Messico e la Baja Espana Aragon. Oggi si ritrova alla partenza della Dakar con il primato di primo pilota paraplegico che vi partecipa. Un esempio di carattere per tutti e soprattutto per chi, troppo spesso, vive una vita offuscata da mille scuse e senza mai mettere gli attributi sul tavolo…

  • shares
  • +1
  • Mail