SSP300: Ana Carrasco firma per Provec Racing

La campionessa in carica della WorldSSP300 difenderà il suo storico titolo iridato con i colori del Kawasaki Team, creato apposta per lei.

Il team spagnolo Provec Racing, sulla cui struttura si appoggia il Kawasaki Racing Team pluri-iridato in Superbike con Jonathan Rea - ha annunciato che nel 2019 farà il suo ingresso nel Mondiale FIM Supersport 300 schierando in pista nientepopodimeno che la campionessa del mondo 2018 Ana Carrasco con la Kawasaki Ninja 400.

Il progetto è nato per offrire il miglior supporto possibile alla 21enne spagnola per la difesa della sua corona nel 2019 e si avverrà del supporto diretto di Kawasaki Motors Europe.

Dopo aver debuttato nel CEV 125 nel 2011 e l'esperienza in Moto3 dal 2013 al 2015, Ana Carrasco è approdata nel campionato WorldSSP300 nel 2017, cogliendo sua prima vittoria a Portimao, per poi centrare la storica conquista del titolo nel 2018, diventando così la prima donna ad assicurarsi un titolo mondiale anche grazie alle 3 vittorie stagionali.

Queste la parole con cui la giovane pilota di Murcia ha commentato l'annuncio:

"In primo luogo, sono molto contenta di continuare a essere un pilota Kawasaki, ma vorrei subito ringraziare sinceramente il DS Junior Team per tutto il lavoro svolto nel 2018, anno nel quale siamo diventati campioni."

"Nonostante tutte le attività di pubbliche relazioni in cui sono stata coinvolta in questi ultimi mesi, dopo essere diventata campione del mondo, la mia priorità è sempre stata quella di trovare le migliori risorse tecniche per affrontare la stagione 2019: avrò il numero "1" e questo significa che la pressione sarà estremamente alta, vedremo se saremo capaci di confermarci di nuovo al massimo livello".

Guim Roda, Team Manager di Provec Racing, ha così commentato l'ingaggio della Carrasco da parte della sua scuderia:

"Il risultato dell'anno scorso è stato spettacolare e, viste la tenacia e la determinazione mostrate da Ana, non ci è rimasta altra scelta che creare un progetto su misura per lei, per aiutarla a diventare un riferimento a livello mondiale e un esempio per tutte le donne che pensano: "Sì, ce la posso fare anch'io"."

"Noi ci siamo sentiti moralmente obbligati a mettere in piedi questo progetto e sentiamo la grande responsabilità di provare a ripetere i risultati dello scorso anno. Costruiremo un gruppo di persone intorno ad Ana che ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi".

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