Lorenzo: "Honda come il Barça o il Real Madrid"

Prima intervista da pilota Honda per l'asso maiorchino, già entusiasta dei nuovi colori: "Ho capito di avere già un grande potenziale"

Con l'inizio del nuovo anno, Jorge Lorenzo ha visto scadere tutti i suoi impegni con Ducati per diventare anche "formalmente", a tutti gli effetti, un pilota ufficiale Honda in MotoGP. E questo significa che il fuoriclasse maiorchino, a oltre 6 mesi dall'annuncio del "cambio di casacca", può finalmente parlare da pilota HRC a pieno titolo, indossando i nuovi colori e i nuovi loghi che lo accompagneranno nelle prossime due stagioni della sua carriera.

La prima vera "uscita" di Jorge Lorenzo da pilota Honda - più che prevedibilmente - ha preso la forma di una "intervista ufficiale" che è stata diramata oggi dallo squadrone nipponico tramite il suo sito web e i suoi canali social, che vi riproponiamo in forma integrale...

Ti piacciono i tuoi nuovi colori?

"Mi piacciono i colori. I miei colori preferiti sono sempre stati il ​​bianco, il rosso e il nero, e ora possiamo aggiungere anche l'arancione a questa lista. Sono colori che rappresentano il successo, con molte vittorie e molti campionati del mondo negli ultimi 25 anni. Sono molto orgoglioso di appartenere a questa famiglia e di poter contribuire a rendere la squadra ancora più forte."

Cosa significa per te fare parte del Team Repsol Honda?

"Repsol Honda può essere considerato il team di maggior successo nella storia perché ha il maggior numero di vittorie e di titoli. Facendo il confronto con una squadra di calcio, sarebbero tipo un Barça o un Real Madrid. Non esiste un team con più titoli e più importanza a livello mondiale di questo."

Cosa hai pensato la prima volta che hai provato la tua nuova moto?

"La scorsa stagione ho guidato una moto completamente diversa, che era molto più grossa e molto alta. Forse era un po' troppo grande per me. La Honda mi si adatta meglio in termini di dimensioni: è più compatta, più piccola e più bassa, con la quale riesco a piegare meglio. Mi sentivo un po' più fiducioso in ingresso curva, perché più ti avvicini al terreno, maggiore è la tua sicurezza. La prima impressione è stata positiva, ho già capito che c'è un grande potenziale."

Quando sei sceso dalla Honda per la prima volta, avevi un grande sorriso. Cosa hai pensato quando sei rientrato nel box?

"In quei momenti la tua espressione parla da sola. È tutto molto eccitante, nuovo e divertente. Inoltre, se il feeling iniziale è così buono, lo si può capire ancora di più dalla tua espressione."

Alcuni cambiamenti sono già stati apportati alla moto tra i due test di Valencia e di Jerez. Di cosa si è trattato?

"Una delle cose che mi ha colpito di più del team Repsol Honda è la loro capacità di reazione, che permette loro di fornire subito ciò che viene richiesto. Io sono stato subito abbastanza chiaro, Honda ha preso nota di tutte le mie indicazioni e in pochi giorni avevano già preparato tutto, incluso un serbatoio fatto "quasi al 100%" secondo le mie richieste".

In precedenza avevi dichiarato che avresti imparato da Marc Márquez, ma che anche lui avrebbe imparato qualcosa da te. Cosa pensi che Marc possa offrirti, e cosa puoi offrire tu a lui?

"Tutti i piloti hanno punti forti e punti deboli, e anche Marc li ha. Cercherò di imparare da lui i suoi punti di forza, e credo che lui cercherà di imparare i miei. Ci spingeremo l'un l'altro: io voglio batterlo e lui vorrà battermi, e questo farà crescere la squadra sempre di più, aiutando anche nuovi progressi tecnici per la moto".

Quest'anno il Repsol Honda Team compie 25 anni e Repsol raggiunge i 50 anni di sponsorizzazioni in questo sport. Cosa significa questo per te?

"25 anni sono tanti davvero... Quando la Repsol ha iniziato a sponsorizzare il team Honda nel 1995, è stato quando ho iniziato anch'io a guardare le gare motociclistiche in televisione."

"Ricordo le lotte tra Harada e il mio idolo Max Biaggi in 250cc, ma anche in 500cc tra Crivillé e Doohan, ricordo quando Rossi ha firmato per Repsol Honda e quando Nicky Hayden ha vinto il campionato nel 2006. È una squadra di grande successo, con molte vittorie e titoli mondiali, e ora avrò anch'io l'onore e il piacere di farne parte."

"Riguardo a Repsol, 50 anni sono estremamente lunghi... Penso che Ángel Nieto sia stato uno dei primi sportivi sponsorizzati da Repsol: lui è stato il primo in Spagna, la persona che ha davvero potenziato questo sport in questo paese... è incredibile pensare che Repsol fosse già lì a supportarlo a quei tempi..."

La presentazione della squadra è fissata per il 23 gennaio a Madrid. Sarà per te una giornata piena di aspettative?

"La presentazione sarà molto speciale per me. Penso che si stiano generando molte aspettative perché io e Marc, insieme, totalizziamo 12 titoli mondiali e molte altre vittorie. Ma soprattutto, adesso c'è tanto talento e molta velocità all'interno della squadra più decorata della storia... Le aspettative e l'ottimismo sono grandi, ci divertiremo".

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