Zarco: "Servirà tempo per adattarmi a KTM"

L'asso francese mette da parte le critiche dopo le prime uscite in sella al prototipo austriaco: "Anche a Lorenzo è servito tempo in Ducati..."

Johann Zarco non è rimasto particolarmente impressionato dalla competitività della KTM dopo i primi due test in sella al prototipo austriaco, e sulla stampa non ha fatto certo mistero del suo discontento nelle prime interviste da pilota ufficiale della casa di Mattighofen.

Il 28enne francese, approdato in KTM dopo due stagioni in MotoGP con Yamaha Tech3, ha infatti chiuso lontanissimo dai primi sia il test di Valencia che quello successivo di Jerez de La Frontera, iniziando così la tradizionale "pausa invernale" con la prospettiva di un grande lavoro davanti a sé nel 2019.

Anche se il suo approccio iniziale con la KTM RC16 è stato, quindi, piuttosto insoddisfacente, Zarco ha comunque confidato al quotidiano spagnolo Marca di aver fiducia nelle sue capacità di risalire la china, prendendo l'esperienza di Jorge Lorenzo in Ducati come esempio:

"Dobbiamo ricordarci che, quando Lorenzo è andato in Ducati, gli ci è voluto molto tempo per adattarsi. E quando alla fine ha vinto, sembrava che fosse sulla Yamaha, perché il modo con cui lo ha fatto non è stato molto diverso da quello con cui vinceva in Yamaha."

"Questo dimostra che il punto principale è quello di lavorare sulla moto in modo che il pilota abbia il giusto feeling con il mezzo. Io ho una mente aperta, posso adattarmi, ma sappiamo che se prendiamo una direzione e il team capisce che siamo sulla strada giusta, all fine arriveranno anche i risultati."

Nonostante la sua disponibilità a "rivedere" il suo stile di guida, Zarco ha comunque sottolineato di non aver intenzione di "copiare" quello del suo nuovo compagno di colori Pol Espargaró, che ha centrato il primo podio in MotoGP per la casa austriaca quest'anno a Valencia, al suo secondo anno sulla RC16:

"Io devo trovare il set-up di base per me, perché non posso guidare come fa Pol. Posso provare a incorporare alcuni elementi del suo, posso provarli, ma non posso copiarlo perché il mio stile è molto più "morbido"... è lo "stile Zarcò". Quando ho un buon feeling, posso essere molto continuo e migliorare costantemente i miei tempi sul giro."

"Abbiamo ancora molte cose da testare e capire. Rispetto agli ultimi anni, quando ho avuto poco [da testare], ora devo tenere conto di molte più informazioni e ci sono molte più persone al lavoro nel box. Il compito del pilota è quello di migliorare il proprio feeling tenendo sotto controllo le emozioni, per comprendere le situazioni e fornire un buon feedback".

  • shares
  • Mail