Marquez: "Nessuno supererà il record di Agostini"

Il Campione del Mondo della MotoGP riflette sulla sua carriera dopo il 7° titolo iridato: "Mi piacerebbe avere l'esperienza di Valentino Rossi..."

Terminati gli impegni della stagione 2018 - che gli ha fruttato il suo 5° titolo mondiale in MotoGP, 7° complessivo in carriera per lui - Marc Márquez (Honda Repsol) è andato subito sotto i ferri a Barcellona per risolvere i problemi alla spalla che lo hanno a lungo infastidito, ma l'asso spagnolo, nell'attesa del completo recupero, è già concentrato sulla prossima annata.

Nel 2019, oltre a dover fronteggiare la 'solita' concorrenza dei piloti Yamaha e Ducati, Marquez si troverà alle prese anche con un nuovo compagno di box, il connazionale Jorge Lorenzo, che promettere di essere ben più ostico per lui rispetto all'appena ritirato Dani Pedrosa, suo compagno in Honda per 6 stagioni.

In alcune dichiarazioni rilanciate dal quotidiano spagnolo Marca, Marc Marquez ha parlato dei suoi rivali nella corsa al titolo e delle qualità che "invidia" a ciascuno di loro:

"Mi piacerebbe avere l'esperienza di Valentino, quella che gli permette di dare sempre un qualcosa in più di domenica: magari lui fa fatica durante il fine settimana, ma poi arriva la domenica è lui trova sempre un qualcosa di speciale... non so come faccia a riuscirci."

"Di Dovizioso mi piacerebbe avere la sua guida pulita e precisa, che è molto importante in MotoGP, oltre alla sua velocità e al modo in cui disegna le curve..."

"E Lorenzo potrà magari dirmi, a livello tecnico, come funzionano le cose in Ducati, che è una delle moto più competitive del campionato. Basta vedere quello che fanno con l'aerodinamica, provano sempre cose nuove. E' un vantaggio che puoi avere quando il tuo compagno di squadra proviene da un altro team...."

In riferimento al suo rapporto con Jorge Lorenzo, Marquez spera quindi di poter instaurare un proficuo rapporto di mutua collaborazione con l'asso maiorchino:

"Il rapporto tra noi è buono. Logicamente, qui nessuno è amico di nessuno, ma al di fuori dalla pista c'è un rapporto professionale. Io e Pedrosa abbiamo avuto un rapporto incredibile, ma abbiamo anche litigato nel 2013 e nel 2014 perché il nostro livello era simile."

"Tuttavia, fuori dalla pista abbiamo passato molti giorni insieme, anche per eventi Repsol, quindi è necessario avere comunque un buon rapporto."

E nello stilare una prima lista dei rivali più temibili per il 2019, Marquez ha fatto anche un nome "a sorpresa", quello del Campione del Mondo della Moto2 Francesco Bagnaia:

"I miei rivali saranno le Ducati e il mio compagno di squadra Jorge, ma anche la Yamaha sarà lì davanti... e poi Bagnaia potrebbe essere la grande sorpresa del 2019. Non so se lo sarà già dalla prima gara, ma sarà forte. Petrucci è stato forte nei test, ma Dovizioso resta il pilota Ducati più pericoloso."

La strepitosa crescita di Marquez e il suo inequivocabile dominio sulla Premier Class lo hanno già consacrato tra i "grandissimi" del motociclismo sportivo, ed in molti si chiedono se, di questo passo, sarà in grado di insidiare il record di 15 titoli iridati detenuto dal mitologico Giacomo Agostini.

Interrogato sulla questione da Marca, Marquez ha tagliato corto:

"Nessun pilota dell'era moderna potrà mai raggiungere [il record di] Agostini e un giorno, prima o poi, arriverà un altro pilota più forte e più forte di me. Così è la vita, ma noi proveremo a vincere ancora e poi staremo a vedere fino a dove potremo arrivare".

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