Lorenzo: "Per 2 mesi il più forte con Ducati"

Il maiorchino ricorda il momento della svolta nel suo 2018 e aggiunge: "Se fossi rimasto in Ducati, sarei stato competitivo fin dalla prima gara"

La stagione 2018 di Jorge Lorenzo, la sua seconda e ultima con Ducati in MotoGP, è stata certamente positiva per il fuoriclasse spagnolo, che proprio pochi giorni prima di raccogliere il suo primo successo in sella alla Desmosedici GP aveva annunciato il suo passaggio in Honda per il 2019.

Dopo un 2017 piuttosto avaro di soddisfazioni, il maiorchino era stato protagonista di un brutto avvio di stagione anche quest'anno, tanto da ritrovarsi solo 14° nel Mondiale dopo i primi cinque round. Tuttavia, in seguito ad una serie di piccoli aggiornamenti alla moto - incluso quello, molto discusso, relativa alla forma del serbatoio - c'era stata una netta inversione di tendenza nel rendimento dell'asso spagnolo, certificato dalle 2 vittorie consecutive al Mugello e a Barcellona.

Da quel momento in poi, Lorenzo è diventato un assoluto protagonista della stagione, conquistando tre pole e un'altra vittoria in Austria prima che gli infortuni, anche frutto di suoi errori, compromettessero il suo finale di stagione.

Riflettendo sulla "svolta" della sua stagione, arrivata con la vittoria del Mugello, ai microfoni di Autosport.com, Jorge Lorenzo si è lasciato andare ad una serie di interessanti considerazioni:

"E' stata molto speciale per me, perché arrivata dopo un anno e mezzo di tante difficoltà e poca fortuna. Penso che la prima vera vittoria sarebbe potuta arrivare a Misano l'anno scorso [quando Lorenzo cadde mentre era al comando] e così, come si può vedere dalle immagini, quando è arrivata siamo stati molto felici."

"La gara successiva ci siamo ripetuti a Barcellona, arrivando sul traguardo con molto vantaggio, poi fatto secondo a Brno e poi ho vinto la mia terza gara in Austria dopo una bella lotta con Marc [Marquez, suo nuovo compagno di colori in Honda].

"Per due mesi siamo stati i migliori e io mi sentivo il "Re del Mondo", solo la sfortuna ci ha impedito di ottenere più vittorie e podi. Ma queste cose possono accadere in MotoGP perché è uno sport molto rischioso."

"Ho avuto anni perfetti e anni molto difficili, come questo, ma almeno abbiamo dimostrato che ero in grado di guidare davvero questa moto, di poter essere essere molto velocemente. Direi che tutti insieme, probabilmente, abbiamo della GP18 la moto più completa e che dovremmo esserne molto orgogliosi".

Come detto più volte, il fatto che Lorenzo abbia messo "nero su bianco" il suo trasferimento in Honda solo pochi giorni prima della sua prima vittoria in Ducati ha costituito motivo di rammarico per molti tifosi delle "rosse" bolognesi. E lo stesso Lorenzo si è detto convinto che, se la partnership fosse continuata, avrebbe potuto permettergli di lottare per il titolo della MotoGP:

"Non si può non essere un po' tristi perché la vera sfida, ovvero cercando di vincere il campionato come fece Casey (Stoner) nel 2007, non è stata portata a termine. Ma avevamo certamente il potenziale per farcela e probabilmente, se avessimo avuto più tempo insieme, ci avremmo potuto provare."

"E sono quindi sicuro che, se fossi rimasto nel team, sarei stato competitivo fin dalla prima gara, non come è successo quest'anno. Ad ogni modo, questo ormai non è più possibile."

  • shares
  • +1
  • Mail