Fogarty: "Rea non ha fatto sfracelli in MotoGP"

Per il leggendario pilota britannico, l'asso della Kawasaki non ha sfruttato al massimo le sue possibilità di sbarcare nel Motomondiale.

Intervistato da Autosport nel corso di un recente evento promozionale a Londra, il mitico "King" Carl Fogarty ha dichiarato che l'attuale Campione del Mondo della Superbike Jonathan Rea, a sua parere, non si è giocato al meglio le sue chances di approdare in MotoGP.

Fogarty - che, come Rea, vanta 4 titoli iridati in Superbike - ha fatto particolare riferimento alla stagione 2012, quando Rea subentrò all'infortunato Casey Stoner nel team ufficiale Honda Repsol per correre a Misano e ad Aragon, gare terminate rispettivamente con un 8° e un 7° posto. Quelle furono le ultime apparizioni del fuoriclasse nord-irlandese nel paddock della MotoGP.

SBK, Rea sempre Rea. Melandri e Davies beffati dalla Rossa “privata” di Fores

In seguito, deluso dalle opportunità poco competitive offertegli da Honda, Rea è passato al team ufficiale Kawasaki in Superbike nel 2015, vincendo quattro titoli consecutivi e conquistando praticamente tutti i record possibili.

Secondo Fogarty, il destino di Rea in MotoGP avrebbe potuto avere un esito diverso se i risultati di quelle due uscite in sostituzione di Stoner sulla Honda factory fossero astati all'altezza delle aspettative:

"Non aveva fatto sfracelli, si era limitato a guidare con molto buon senso. Magari, se avesse potuto rifarlo, ci avrebbe davvero provato spingendo davvero massimo. Se avessi avuto la stessa opportunità, l'avrei affrontata in modo un po' diverso."

Dopo aver firmato il rinnovo biennale con Kawasaki, l'oggi 31enne Jonathan Rea aveva dichiarato di aver rifiutato offerte per passare comunque in MotoGP nella stagione appena conclusa. "Foggy" non è però rimasto sorpreso dalla sua decisione di restare in SBK:

"Penso che Jonathan avesse buone possibilità di andarci [in MotoGP], ma non ne sono sicuro. Ha preferito rimanere nel Mondiale Superbike e intraprendere questa strada, ed io non posso certo biasimarlo. Quando vai in MotoGP vuoi sempre avere la moto migliore...

"Quando si ha la possibilità di andare MotoGP, normalmente si tratta di una squadra satellite, e solo per un anno. È difficile dire di sì a proposte del genere se hai già qualcosa di così importante in mano, come essere pilota Kawasaki in Superbike."

Fogarty ha anche aggiunto che i risvolti familiari della sua vita privata potrebbero aver giocato un ruolo importante nella carriera di Rea:

"Io avevo avuto lo stesso problema: ai miei tempi nessuno aveva una famiglia, ed io ero visto un po' come il "family man". Io avevo già 2 figli quando avevo 25 o 26 anni, e questo forse non mi è stato d'aiuto. Per Jonathan [che ha 2 figli, NdR] è la stessa cosa, con i bambini. I nostri percorsi sono molto simili."

"Le cose non dovrebbero essere così, bisognerebbe essere giudicati solo in base a quanto si è voleci su una moto, e lui è molto, molto veloce in ogni condizione. E' molto aggressivo e molto scorrevole, per me ha tutte le qualità del grande pilota mentre Cal [Crutchlow, in MotoGP con LCR Honda], ad esempio, ne ha molte ma non tutte. A Jonathan non manca proprio niente".

  • shares
  • +1
  • Mail