Lascorz e la Dakar: il sogno di Joan a sei anni dall'incidente di Imola

A sei anni dal tragico incidente di Imola, Joan Lascorz non ha smesso di sognare: passato a correre sulle quattro ruote, il suo prossimo obbiettivo è vincere una Dakar in auto

Sono passati più di sei anni da quel maledetto 2 aprile 2012, da quel tragico incidente accaduto nel corso dei test del Mondiale Superbike sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Quel giorno la vita di Joan Lascorz cambiò totalmente: nello schianto il pilota della Kawasaki, astro nascente della WSBK e della scuderia di Akashi, si fratturò la sesta vertebra, una lesione talmente grave da costringerlo definitivamente sulla sedia a rotelle.

Ritiratosi forzatamente dalle corse in moto, Joan non si diede per vinto: inziò una nuova vita, pur tra tutte le difficoltà della sua nuova condizione. Circondato dall'affetto dei suoi cari e dei suoi molti animali - tra cui c'è anche uno splendido ghepardo, a cui è affezionatissimo - l'ex alfiere Kawasaki non si è arreso e ha intrapreso una nuova carriera di commentatore televisivo e pilota automobilistico, che lo ha portato a diventare nel 2016 Campione spagnolo Buggies.

Joan è stato recentemente intervistato dal sito web E-Motors, a cui ha ha parlato della sua vita attuale e dei suoi sogni nel cassetto, delle difficoltà che ha attraversato e della grande passione per i motori che ancora coltiva. "Trascorro le giornate facendo quelle piccole cose della vita che mi rendono felice il più a lungo possibile" ha raccontato lo spagnolo "Ho scelto di avere tanti animali e questi mi hanno dato la forza di andare avanti. Loro mi hanno aiutato moltissimo. Ho la fortuna di poter vivere nella stessa casa in cui ho vissuto prima dell'incidente, con il mio amico Zoraida che mi aiuta molto per le cose quotidiane e con tutti i miei animali".

"Ci sono state persone che mi hanno aiutato nelle diverse fasi dell'adattamento alla mia nuova vita, in particolare coloro che gestiscono il team Provec: Guim Rodac e suo fratello Biel. Mi hanno aiutato molto" ha proseguito Joan "Dal 2014 al 2016 ho lavorato come commentatore tv: ora il motorsport non fa del tutto parte della mia vita però mi piacerebbe... Adesso sto iniziando a pilotare un kart adattato per una persona con tetraplegia C6".

"Ho ritrovato la forza di sorridere quando ho accettato la mia nuova condizione. Però è un esercizio quotidiano, su cui devo sempre lavorare" spiega il pilota, divenuto tetraplegico dopo aver passato cinque stagioni nel Mondiale delle derivate di serie con 3 gare vinte e 19 podi in Supersport "Ci sono dei momenti molto brutti, come quando vorrei fare tante cose ma non posso.... Volere non si concilia sempre con potere. Dovermi affidare a fattori esterni per raggiungere i miei obbiettivi è la cosa che mi pesa di più".

Tra i momenti più belli, invece, ci sono sicuramente le vittorie in auto, simbolo della rinascita di un leone che non si è mai arreso di fronte alle sfide che la vita gli ha riservato: "Nel 2016, quando ho vinto il Campionato Spagnolo Buggy SSV, ho vissuto uno di quei momenti che credevo di non poter più vivere. Mi sono sentito di nuovo un pilota".

Una sensazione che evidentemente ha risvegliato più che mai la sua sete di competizione, rianimando in lui quella fiamma che brucia dentro a tutti i piloti: la voglia di mettersi in gioco, la necessità di sentire quelle scariche di adrenalina che solo guidare al limite un mezzo a motore può dare. Il grande sogno è quello di partecipare in auto a una delle gare in fuoristrada più celebri del Mondo, la mitica Dakar.

"Sono un gran sognatore, forse con sogni difficili da realizzare" si lascia infine andare "Jumbo", soprannome con cui era noto Lascorz già ai tempi della Supersport "Il mio sogno più grande è combattere per vincere una Dakar. Vorrei avere tra le mani questa possibilità che al momento mi sfugge: attualmente è un progetto economicamente irrealizzabile per me, ma il mio obbiettivo rimane quello in vista del 2020".

Augurandoci di vederlo presto sulla griglia di partenza della leggendaria corsa off-road, facciamo a Lascorz un grandissimo in bocca al lupo. Full gas, Joan!

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