SBK 2019, mondiale in tv: esce Mediaset entra Sky. Vedere cammello, pagare moneta

L’ennesima dimostrazione dell’aria di crisi che tira nella SBK, rafforzato dal fatto che, via Mediaset, non c’era certo la fila di altre emittenti per sostituirla.

SBK 2019, mondiale in tv: esce Mediaset entra Sky. vedere cammello, pagare moneta

Già con il nuovo format 2019 il mondiale SBK ha riaperto nuovi interrogativi e dubbi sulla possibilità che sia questa la carta giusta per superare la crisi in atto e recuperare credibilità verso gli appassionati che sempre meno affollano i circuiti e si mettono davanti alla tv per seguire le gesta di Rea e compagni.

In Italia c’era pure il nodo della diretta televisiva del campionato 2019, nodo che pare oramai sciolto con uno sbocco nella Pay Tv che presto si capirà quanto “amato” dagli appassionati. Andiamo con ordine. Come noto, il lungo tira e molla fra Mediaset (l’emittente televisiva che trasmetteva il mondiale SBK in chiaro) e Dorna (il gestore dei mondiali delle derivate, MotoGP e Cev Mondialino) non faceva presagire nulla di buono perché di fatto il Gruppo del Biscione aveva lasciato libero il campo non essendo più interessato all’affare certo che l’investimento non fosse più redditizio, insomma che il gioco non valesse più la candela.

L’ennesima dimostrazione dell’aria di crisi che tira nella SBK, rafforzato dal fatto che, via Mediaset, non c’era certo la fila di altri emittenti per sostituirla. Ed ecco, come conseguenza … “logica”, l’entrata di Sky in SBK, facendo così il pieno essendo già detentrice dei diritti della MotoGP. Conseguenza “logica” – l’ultima carta - quasi “imposta” dalla realtà dei fatti, con Dorna “costretta” a passare a Sky (per un piatto di lenticchie?) anche i diritti tv del mondiale delle derivate perché altrimenti il “buco nero” sarebbe stato davvero scandaloso, esiziale per la Superbike.

Piccolo – si fa per dire – particolare: Sky è, come noto, una Pay Tv e quindi gli appassionati italiani nel 2019 dovranno pagare un abbonamento per vedere quel che quest’anno e nelle stagioni precedenti era gratis. Un salto indietro di oltre vent’anni, quando nel 1995-96-97 ci si doveva abbonare a Tele+.

La trattativa fra Dorna e Sky è in corso ma si chiuderà presto, a giorni, con un accordo. Alleluia? Dipende. Non c’è dubbio che Sky - come dimostrato con la MotoGP ecc. - ha esperienza e potenziale per migliorare televisivamente la SBK mondiale e per promuoverla. E questo è bene. Ma, si sa, non si può col belletto trasformare uno sgorbio in... Miss mondo.

Qui il problema non è tanto il contenitore ma il contenuto. E’ questa SBK che non piace, non chi e come veniva trasmessa. Ora, mediamente il rapporto dell’audience di un evento fra Tv in chiaro e Pay Tv è di circa 1 a 4, cioè se una corsa MotoGP viene vista da 4 milioni di telespettatori su un canale in chiaro, la stessa corsa ha solo 1 milione di telespettatori in una Tv a pagamento.

Allora? Allora se nel round mondiale SBK di Imola ci sono stati complessivamente nei tre giorni poco meno di 1.500.000 spettatori totali in Tv su Mediaset Tv8 non è difficile pensare che sulla Pay Tv quegli spettatori si ridurrebbero a meno di 400 mila complessivi (fra Gara 1 sabato e Gara 3 e Gara 2 domenica ), in questo caso, meno di 150 mila a gara: un flop.

Scrivevamo due giorni fa su Motoblog: “Se il mondiale SBK venisse trasmesso da una pay tv, o addirittura non in diretta, o da una emittente di nicchia, sarebbe un colpo durissimo, forse il de profundis”. Ora, verosimilmente, la SBK sbarca su Sky e agli appassionati non resta che metter mano al portafoglio. Vedere cammello? Pagare moneta. Tutti contenti? Forse con la logica del paghi uno prendi due...


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