Guida autonoma: l'Autopilot di Tesla riesce a vedere le moto?

Il software di guida semi autonoma montato sulle auto elettriche Tesla si è dimostrato abbastanza efficace nell'individuare auto, camion ed ostacoli, ma come si comporta con le due ruote?



Il sistema di guida semiautonoma Autopilot è una delle funzionalità più dibattute e amate/odiate delle auto elettriche Tesla. Come tutte le tecnologie di guida assistita/autonoma secondo alcuni, quando sarà abbastanza evoluta, salverà milioni di vite evitando gran parte degli incidenti stradali dovuti alla disattenzione dei guidatori umani, secondo altri i computer non saranno mai in grado di prendere decisioni efficaci in molte delle situazioni pericolose.

Ma come stanno le cose oggi, con la tecnologia attuale? L'ultima versione dell'Autopilot di Tesla si è dimostrata mediamente in grado di riconoscere ed evitare automobili, furgoni, camion e altri ostacoli sia in movimento che fermi a bordo (o in mezzo alla) strada. Ma come si comporta l'Autopilot di Tesla con le moto?

Le motociclette sono molto più piccole e sottili delle auto (diciamo che sono "meno tridimensionali"), ma viaggiano a velocità abbastanza sostenute. Questo le rende più difficili da individuare per i sensori e più difficili da interpretare per gli algoritmi di intelligenza artificiale (AI). E poi, a dirla tutta, i motociclisti mettono in atto molto spesso comportamenti non previsti dal Codice della Strada come quello di sorpassare gli altri mezzi passando a cavallo delle corsie o, addirittura, in mezzo ai mezzi stessi.

Scott Kubo, un proprietario di Tesla Model 3, ha voluto analizzare il comportamento dell'Autopilot proprio in quest'ultimo caso. La versione dell'Autopilot implementata nella Tesla di Kubo è l'ultima disponibile, la 9, ed è parecchio più raffinata della precedente. Il risultato è stato buono, ma non eccellente, ed è quello che vedete nel video in testa a questo post.

In alcune occasioni, è possibile vedere il veicolo che sta arrivando sul display. A volte l'Autopilot lo confonde con una macchina e addirittura lo disegna nella corsia a fianco. In alcuni casi, anche se le telecamere sembrano non rilevare la motocicletta, o almeno essa non viene disegnata sullo schermo, sembra che i sensori ad ultrasuoni la riescano a individuare correttamente. Se fosse così l'auto emetterebbe un allarme qualora il guidatore sterzasse per cambiare corsia rischiando di investire la moto.

Kubo fa anche una interessante puntualizzazione: l'orecchio umano riesce a sentire i rumori in modo tridimensionale e quindi anche se il guidatore non vede arrivare una moto, probabilmente la sente. I sistemi di guida autonoma riescono a farlo? E, anche qualora ci riuscissero, cosa succederà quando arriveranno sulle strade le silenziosissime moto elettriche?

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