MotoGP Jerez, test senza diretta tv. Perché?

Il Circus della MotoGP termina oggi la due giorni di test a Jerez, poi chiude “baracca e burattini” per la pausa invernale rimandando il ritorno in pista al prossimo febbraio con le prime prove 2019 a Sepang.


Il Circus della MotoGP termina oggi la due giorni di test a Jerez, poi chiude “baracca e burattini” per la pausa invernale rimandando il ritorno in pista al prossimo febbraio con le prime prove 2019 a Sepang.


Più della tabella dei tempi di Jerez  - sempre da prendere con le molle quando si tratta di prove proiettate verso la nuova stagione – fa notizia il fatto che in Italia non è stato e non è possibile (né ieri né oggi) seguire in diretta tv questi ultimi test sul circuito spagnolo perché nessun canale se ne è assicurata l’esclusiva. Non c’è stata (e non c’è) neppure la diretta streaming video con il disappunto degli appassionati rimasti così a “bocca asciutta”. La settimana scorsa, il 20 e 21 novembre, i test MotoGP di Valencia hanno avuto, invece, la copertura televisiva in diretta su Sky Sport MotoGP e su Sky Sport Uno.



Come mai, stavolta, questa scelta di non accendere le telecamere per gli ultimi rombi 2018, costringendo i telespettatori a tenere spente tv, pc e telefonini? Evidentemente, al di là delle sempre ottimistiche dichiarazioni di telecronisti “interessati” a “gonfiare” la realtà e a moltiplicare il pubblico ad uso e consumo del marketing, cioè un bombardamento di bla-bla a mo’ di luccichino per le allodole per attirare le aziende sponsor. Grande pubblico che, ad una analisi più attenta, non pare poi essere così “grande” e così “preso” dal motociclismo. In altre parole, gli italiani seguono in massa la MotoGP quando in pista c’è una corsa iridata con battaglie roventi e duelli al color bianco fra “gladiatori” da… “Circo Massimo” e si appassionano soprattutto – dividendosi fra schiere di fan “pro” e “contro” – se nella competizione in pista il protagonista è Valentino Rossi, icona da quasi due decenni del Motomondiale. I test sono roba per palati fini, questioni più tecniche che agonistiche, con la tabella finale dei tempi che non stimola la massa del grande pubblico non inducendolo ad accendere la tv.



Insomma, i manager dei grandi canali tv, fatti due conti, capita l’antifona sullo scarso interesse per i test, hanno visto che il gioco non vale la candela e quindi addio diretta tv. Ripetiamo: c’è sempre uno “zoccolo duro” di appassionati interessato a tutto quel che riguarda il motociclismo, test compresi. Ma con questi “quattro gatti” non si tiene in piedi il luccicante faraonico motociclismo show-business milionario in euro (o dollari). La grande torta (soprattutto dovuta alle entrate finanziarie dei diritti televisivi) si forma se milioni di persone accendono la tv convincendo – numeri alla mano – le grandi aziende ad investire nel motociclismo quale utile strumento pubblicitario conveniente nel rapporto costi-benefici. Ciò vale anche e di più per la Sbk dove c’è ancora chi si illude (per miopia o per interesse di parte) e non vede la crisi del mondiale delle derivate perché qua e là c’è qualche decina di migliaia di contatti sui blog e sui social interessati anche ai test (come quelli di ieri e dell’altro ieri sempre a Jerez) confondendo il peso dei numeri: in questo caso numeri con quattro zeri quando servono cifre con sei zeri e possibilmente davanti con numeri ben sopra l’1.



Insomma, per tenere in piedi il motociclismo luna park marcato Dorna e far girare le montagne di soldi che girano (da dove vengono i 25 milioni e passa di euro dell’ingaggio biennale dato a Lorenzo da Ducati?...) serve una audience tv di milioni di persone (compresa la famosa massaia di Voghera….), non il solito drappello di qualche decina di migliaia di appassionati (veri o presunti) felici di vedere in pista sempre e comunque una moto da corsa con in sella il proprio beniamino.



Tornando a Jerez, oggi giovedì 29 novembre, seconda e ultima giornata di test: semaforo verde alle ore 9.30 e stop definitivo alle ore 17.30. I motivi di interesse, per super appassionati e profani, non mancano. Vedremo. 

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