Lorenzo: "Parte di me sarà sempre Ducatista"

Il pluri-iridato maiorchino chiude il suo biennio in Ducati con il 12° posto nel GP di Valencia: "Ma le vittorie di quest’anno sono state speciali"

Il 12° posto con cui ha chiuso il GP di Valencia non è certo il genere di risultato con cui Jorge Lorenzo avrebbe voluto accommiatarsi dal Ducati Team - prima di iniziare, da domani, la sua nuova avventura in Honda - ma il fuoriclasse maiorchino, alla luce delle difficili condizioni meteo e del suo polso malandato, ha preferito non rischiare troppo nella sua ultima gara "in rosso".

Lo spagnolo, oggi di nuovo in gara dopo aver saltato i precedenti 4 GP per infortunio, non è mai riuscito a trovare un buon feeling con la sua Desmosedici GP per tutto il fine settimana, in questo certamente non aiutato dalle altalenanti e insidiose condizioni dell’asfalto.

La gara di oggi al Circuito Ricardo Tormo di Valencia si è svolta in due manches inframezzate dalla bandiera rossa, ma in nessuna delle due l'asso maiorchino è riuscito a mettersi in luce, chiudendo alla fine a 46" dal vincitore, il compagno di box Andrea Dovizioso, sulla distanza "ridotta" di 14 giri. Nel dopo gara, Jorge Lorenzo si è rammaricato per non aver terminato in modo migliore il biennio trascorso con la squadra factory bolognese in MotoGP:

"Siamo arrivati alla fine della mia storia con Ducati e mi dispiace non essere riuscito a fare la gara che volevo. Le condizioni erano davvero molto difficili, era facile commettere un errore e cadere, e così ho preferito non prendere troppi rischi, anche considerando le condizioni del mio polso."

"Per come era messa la pista credo di aver fatto il meglio possibile, ma alla fine non sono riuscito ad essere competitivo. Mi dispiace molto per la squadra, perché volevo salutarla con un buon risultato, però voglio lo stesso ricordare tutte le cose positive di questi due anni."

Quando Ducati ingaggiò Lorenzo, l'obiettivo dichiarato dell'operazione era quello di raggiungere il titolo iridato della Premier Class. Il non esserci riuscito è motivo di rammarico per lo spagnolo, che solo dopo essersi accordato con Honda ha iniziato a raccogliere vittorie in pista con il prototipo di Borgo Panigale:

"Anche se sappiamo di non essere riusciti ad ottenere gli obiettivi che ci eravamo posti con il mio arrivo in Ducati, le vittorie di quest’anno sono state davvero speciali e ne conserverò sempre un ricordo particolare nel mio cuore."

"Il rapporto con la squadra è stato magnifico: mi hanno sempre aiutato nei momenti difficili e abbiamo stretto un’amicizia che va al di là delle corse. Il livello professionale di tutti gli ingegneri e dei tecnici è altissimo e insieme siamo riusciti a far sì che la Desmosedici GP sia diventata una delle moto più competitive della griglia. E di questo sono molto orgoglioso."

L'ultimo pensiero di Lorenzo prima di diventare un pilota HRC a tutti gli effetti (per quella che, evidentemente, è stata la più importante operazione del mercato piloti) è dedicato ai tifosi della casa italiana:

"Voglio ringraziare anche tutti i Ducatisti per il supporto che mi hanno dato fin dal primo giorno in cui sono entrato in fabbrica a Borgo Panigale: non mi dimenticherò mai di questi due anni insieme e una parte del mio cuore sarà sempre Ducatista.”

Nel test di martedì e mercoledì, sempre sul Circuito Ricardo Tormo, Jorge Lorenzo farà il suo debutto sulla Honda RC213V del team ufficiale nipponico mentre Danilo Petrucci lo sostituirà nel box del Ducati Team.

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