Rea: "La Ninja 2019 ha un grosso potenziale"

Il Campione del Mondo della Superbike si dichiara soddisfatto dopo la prima uscita sulla Kawasaki ZX-10RR 2019 nel test di Aragon.

Fedele alla sua fama di dominatore del Mondiale Superbike, il 4-volte-iridato Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team) ha subito fatto segnare il miglior crono assoluto nella prima "due-giorni" di test invernali della SBK in vista della stagione 2019, terminati ieri al Motorland Aragon.

L'asso britannico ha infatti messo a segno il suo 1:49.668 nel Day-1 "asciutto" di martedì - staccando di oltre 1"5 Alex Lowes (Pata Yamaha) e Chaz Davies (Aruba.it Ducati) - mentre il Day-2 di ieri è andato praticamente "perso" a causa della pioggia. La crew di Rea ha comunque utilizzato questo test per effettuare un "confronto diretto" tra la moto iridata del 2018 e quella nuova per il 2019, con Rea che si è già dichiarato particolarmente ottimista sulle capacità della suo nuova Ninja ZX-10RR.

Commentando gli esiti del test di Aragon, Rea ha quindi elogiato il gran lavoro dei tecnici Kawasaki in vista nella realizzazione della nuova moto:

"Il secondo giorno del nostro test è stato in realtà molto breve a causa della pioggia, quindi non siamo stati in grado di perfezionare l'assetto base della nostra nuova Ninja ZX-10RR 2019, ma le prime impressioni sono state positive dopo i test comparativi con la moto 2018."

"È comunque già chiaro che il potenziale della moto 2019 è molto più alto e per raggiungerlo dobbiamo approfondire la nostra conoscenza sulle possibilità del set-up. Questo, per forza di cose, richiederà un po' di tempo."

Il Campione del Mondo della Kawasaki proseguirà il lavoro di affinamento della sua moto nell'ultimo test previsto prima della pausa invernale, in programma a Jerez de la Frontera il 26 e 27 Novembre, appuntamento per cui gli obiettivi gli sono già chiari:

"Occorre lavorare ancora sull'assetto di base della moto per via del carattere del nuovo motore, che ha più potenza e quindi un maggior potenziale, specialmente in accelerazione e in frenata. Ciò richiede uno stile di guida un po' diverso e quindi, insieme alla squadra, dovremo sforzarci di capire questo aspetto nelle prossime settimane."

"Questo è stato un semplice test comparativo tra la moto vecchia e quella nuova, ma a Jerez potremo iniziare a sperimentare più cose a livello di ciclistica, di elettronica e anche alcuni componenti diversi del motore."

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