WSBK: Honda HRC torna in forma ufficiale assieme a Moriwaki

Honda torna nel Mondiale SBK in forma ufficiale, con l'appoggio di Moriwaki e Althea: un team factory dell'Ala Dorata non si vedeva in Superbike dal lontano 2002. I piloti? Leon Camier e Ryuichi Kiyonari

Correva l'anno 2002, ben 16 anni fa: dopo uno strepitoso duello con Troy Bayliss, Colin Ewards vinceva il titolo mondiale SBK in sella alla ufficialissima Honda VTR 1000 SP-2, l'ultimo iride vinto dalla casa di Tokyo nelle derivate di serie in forma "factory".

A partire dal 2003, infatti, l'Ala Dorata abbandonò ufficialmente il mondo della Superbike mondiale: a gestire le CBR 1000 RR, dal 2004 in poi, ci ha infatti pensato il team Ten Kate, con il supporto di Honda Europa ma senza legami diretti con il Giappone. La squadra olandese, nonostante ciò, è riuscita a portarsi a casa il titolo 2007 della massima serie e ben 9 titoli in SuperSport 600. Ben presto, però, la mancanza di supporto "factory" da Tokyo ha iniziato a farsi sentire, e le Honda in Superbike sono state piano piano relegate al ruolo di comprimarie.

Ora, però, la casa giapponese ha deciso di ricominciare a sporcarsi le mani in SBK, ributtandosi nella mischia che aveva abbandonato ai tempi della bicilindrica VTR: all'EICMA di Milano, dove Honda ha reso noti i suoi piani sportivi per il 2019, il brand di Tokyo ha annunciato il suo ritorno nel Mondiale SBK con una squadra che sarà diretta emanazione di HRC, il reparto corse dell'Ala Dorata.

HRC farà affidamento su due strutture preesistenti: Moriwaki Engineering, che da sempre ha strettissimi legami con il brand nipponico e già partecipa con moto Honda alla 8 Ore di Suzuka e al JSB1000, e il team Althea Racing di Genesio Bevilacqua, che si occuperà della logistica. Il nome della squadra, tuttavia, non è ancora stato annunciato.

Si conoscono, invece, i piloti: ad affiancare il riconfermato Leon Camier non ci sarà, come si vociferava inizialmente, lo spagnolo Xavi Fores. A salire sulla seconda CBR 1000 RR sarà, un po' a sorpresa, una vecchia conoscenza della WSBK: Ryuichi Kiyonari, pilota del Sol Levante che nel Mondiale delle derivate ha già corso, sempre con Honda, nel 2008 e nel 2009.

"La chiamata di HRC è stata una vera sorpresa, non me l'aspettavo" ha dichiarato il 36enne di Kawagoe "Sono passati quasi 10 anni dall'ultima volta che ho corso in World Superbike, ma sono davvero contento di essere parte di questo nuovo, grande progetto". Honda, infatti, ha voluto a tutti i costi un pilota giapponese in squadra per il suo ritorno in pompa magna nel Campionato iridato: "E' una categoria molto competitiva, ci ho corso nel 2008 e nel 2009" ha concluso Kiyonari "Non è facile vincere e nemmeno finire nella top six, ma abbiamo una buona moto, il team sarà ottimo e credo che potremo fare bene e arrivare a buoni risultati".

"E' una grande opportunità per tutti ed è splendido che HRC ritorni in WSBK. E' incredibile, l'occasione della vita!" ha commentato entusiasta Camier "Non sarà una transizione semplice e c'è molto da imparare, ma il nostro piano è di continuare a migliorare e puntare a lottare per le prime posizioni".

Resta da capire, ora, quale sarà il destino del team Ten Kate: con grande probabilità la squadra olandese sparirà dalla griglia della Superbike, anche se potrebbe proseguire con Honda in Supersport 600 e Supersport 300.

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