SBK, se 700 mila spettatori vi sembrano pochi. Il ballo dei numeri

Nei 13 round del 2018 (come noto, Gara 1 sabato e Gara 2 domenica) ci sono stati complessivamente 707.897 spettatori, con una media di circa 54.000 a week end.

SBK, se 700 mila spettatori vi sembrano pochi. Il ballo dei numeri

Contrordine! Non è vero che la SBK è in crisi. Non è in crisi quanto meno per quel che riguarda gli spettatori sugli spalti degli autodromi (sull’audience televisiva ci torneremo presto), almeno stando ai dati ufficiali forniti dal promoter Dorna. Infatti, nei 13 round del 2018 (come noto, Gara 1 sabato e Gara 2 domenica) ci sono stati complessivamente 707.897 spettatori, con una media di circa 54.000 a week end.

Non solo. La crisi che (almeno) nelle ultime tre stagioni pareva aumentare di anno in anno non trova riscontro nei numeri degli spettatori presenti nei circuiti che, all’opposto, sono cresciuti sempre, con costanza, se pur debolmente. 599.525 spettatori nel 2016, 631.643 spettatori nel 2017 e, appunto, 707.807 quest’anno. “A pensare male si fa peccato – diceva col ghigno Andreotti - ma spesso ci si azzecca”. Il ritocchino in avanti, costante, di questi numeri, sembrano i dati degli iscritti di certi partiti nostrani che lievitano sempre perché sapientemente… taroccati.

Quindi mettiamo in discussione i dati ufficiali del promoter che gestisce il WSBK, il Motomondiale MotoGP, il Cev ecc.? Giammai! Ma in tutto questo rotear di cifre c’è qualcosa che non convince. Due esempi (se ne possono fare anche altri) che mettono il dubbio. Il primo riguarda i dati proprio dell’ultimo recentissimo round in Qatar dove Dorna dichiara oltre 17 mila spettatori presenti: oltre 6 mila per Gara 1 e oltre 7 mila per Gara 2 che poi è saltata per motivi di sicurezza causa meteo. Dove erano? Soprattutto l’ultimo giorno (quello con Gara2 in programma, ultimo round del 2018) c’era sugli spalti e nel paddock il …. deserto totale anche a causa dell’uragano del primo pomeriggio che aveva colpito la zona.

Dalla vicina Doha era tutto allagato rendendo assai difficile raggiungere il circuito anche agli addetti delle corse. Ovvio che, se qualche “appassionato” locale aveva programmato la trasferta per la notturna di Gara 2 è stato consigliato dagli aventi a rimanere in casa. Il secondo dubbio riguarda il week end soleggiato di settembre a Misano con – dati Dorna – 50.125 spettatori nei tre giorni (erano stati 41.922 nel 2017: anche qui c’è il “ritocchino” in avanti…) di cui 7.818 venerdì, 17.858 sabato, 24.440 domenica. E le tribune desolatamente vuote?

Allora? Innanzi tutto una domanda: perché Dorna parla sempre genericamente di “spettatori” non aggiungendo mai la parolina “magica” spettatori “presenti”? Sarebbe interessante conoscere dalle autorità competenti il numero esatto dei biglietti “forati” al botteghino, cioè quelli sui quali l’organizzatore paga le tasse. Nei due circuiti citati sopra e negli altri dove il WSBK ha corso quest’anno il numero degli spettatori fornito dal promoter – viste le tribune ovunque assai sguarnite – appare quanto meno ottimistico, esageratamente ottimistico. A meno che non vengano distribuiti ogni volta migliaia e migliaia di biglietti omaggio (a sponsor ecc.) che però o restano nei cassetti di chi li riceve o i beneficiari li tengono in tasca senza andare in circuito. E’ passato molto tempo da quanto nostro Signore moltiplicava pani e pesci. Chissà?

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