MotoGP: Marquez, quinta pole consecutiva in Australia! 4° Iannone. Terza fila tricolore con Rossi, Petrucci, Dovi

Quinta pole consecutiva per il fenomeno della Honda, la 79esima in carriera...

MotoGP: Marquez, quinta pole consecutiva! 4° Iannone. Terza fila tricolore con Rossi, Petrucci, Dovi

Giove Pluvio gioca a nascondino e per dimostrare che comunque il pallino ce l’ha lui, proprio in apertura delle Q2, spruzza d’acqua la pista di Phillip Island rendendola qua e là umida, ancora più insidiosa. Ci pensano, però, le raffiche di vento (da noi si direbbe di tramontana) a riportare l’asfalto accettabile pur se appena sopra i 24 gradi, con la temperatura dell’aria poco sopra i 15.

Chissenefrega! E’ la risposta perentoria in pista di Marc Marquez che dopo aver lasciato sfuriare Iannone (qui in gran spolvero, suo il miglior tempo in FP4: 1’29.604), Zarco, Vinales, Rins spara in barba ai rischi le sue tre micidiali bordate: dall’1 e 29 alto all’1 e 29 medio fino all’1’29.199 che chiude la partita, almeno riguardo alla pole, la quinta consecutiva a Phillip Island del fenomeno della Honda, la 79esima in carriera.

Non bastasse la pole, Marc ha il passo da ipotecare la corsa di domani. Si vedrà. Sono solo qualifiche, ma gira e rigira il protagonista number one resta Marc Marquez, neo iridato già a Motegi per la settima volta, fra show e svarioni, con cadute anche in questo we, ventesima scivolata stagionale, come dire, anche questo record nella bisaccia del micidiale furetto spagnolo.

Vista l’aria, tutti sono scesi in pista con gomme soft. A dimostrazione delle condizioni non certo ottimali dell’asfalto va ricordato che il migliore tempo del 2017 in pole fu quello di Marquez (sempre lui!): 1’28.386, vale a dire circa un secondo e due più veloce di quest’anno. Nella lotta fra i … “terrestri” si rivedono i piloti Yamaha – resuscitata almeno nel giro secco? – con Vinales 2° (+0.310) e Zarco 3° (+0.506) ma non con Rossi, solo settimo tempo (terza fila quindi), con gap pesante, oltre il secondo (+1.071) con la sua M1 sofferente per le basse temeprature e per l’aria fredda.

Fra gli italiani, meglio del Dottore ha fatto Iannone, (qui particolarmente a suo agio su una Suzuki che domani saprà dire la sua in corsa: 4° tempo (+0.513) davanti a Rins (+0.827) e a Miller (+0.941). Dietro, invece, i due ducatisti Petrucci ottavo (+1.129) davanti a Dovizioso nono – ultimo della terza fila tutta italiana – con un distacco di quasi un secondo e quattro (+1.320).

Una prova, quella del Dovi che neppure ha tentato la seconda uscita, che a dir scialba è un complimento. Lo scorso anno qui il Dovi partì addirittura dalla casella numero 11 non riuscendo dopo una corsa da comprimario neppure ad agganciare la top ten. Acqua passata? Si spera, anche perché il passo del forlivese della Rossa non è male. La lotta per il secondo posto (fra Andrea e Valentino) avrà pure scarso interesse ma l’orgoglio resta una spinta fondamentale per una corsa da protagonista, al di là delle classifiche. Su un circuito così, lo show è comunque assicurato.

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