Moto3, mondiale riaperto: trionfa il Bez, ko Martin

Il Bez, proprio a Motegi lo scorso anno per la prima volta sul podio iridato Moto3, ha fatto oggi quel che doveva fare: una corsa-capolavoro...

Moto3, mondiale riaperto: trionfa il Bez, ko Martin

Sul cielo terso di Motegi sventola il tricolore e l’Inno di Mameli fa levare il cappellino ai 100 mila compassati figli del Sol Levante per il trionfo in fotofinish di Marco Bezzecchi, un colpaccio che può valere un mondiale. Il Bez, proprio a Motegi lo scorso anno per la prima volta sul podio iridato Moto3, ha fatto oggi quel che doveva fare: una corsa-capolavoro che lo riporta a un soffio dalla vetta in classifica generale, solo per un misero punticino (203 contro 2014!) ancora dietro al leader Martin, oggi incredibilmente ko, per una improvvida scivolata in curva a sei giri dalla fine della concitatissima gara-show.

Chi sbaglia paga e oggi paga duramente, con un nuovo zero, il pilota di Fausto Gresini, il cui gesto di stizza con un pugno sul muretto, sintetizza la situazione del ko. Insomma, quella che a Motegi, per Martin, era annunciata come la gara per intascare il titolo con tre round di anticipo, si è tramutata per lo spagnolo in una disfatta rilanciando il Bez nella corsa per un titolo che più combattuto non si può.

Per un soffio, non c’è stato il podio bis tutto tricolore del 2017 (allora trionfò Fenati davanti ad Antonelli e al rookie … Bezzecchi). A togliere ai “giovani leoni” italiani la ciliegina sulla torta ci si è messo il sorprendente Binder, ottimo terzo, primo podio, a un soffio da un ancora eccellente Lorenzo dalla Porta (a 41 millesimi da Bezzecchi!) e davanti per un pelo al ritrovato rookie Dennis Foggia, finalmente con un risultato all’altezza del pilota e del Team. Dopo McPhee.

Moto3, mondiale riaperto: trionfa il Bez, ko Martin

Sempre fra i primissimi, ecco l’altro “nostro” galletto Arbolino, sempre più presente nelle zone bollenti, davanti a Bastianini (7° a 4 decimi) che c’è ma che, evidentemente, paga per la sempre più eclatante presenza del compagno di squadra Dalla Porta, davvero in gran spolvero, che avanza anche di una posizione in classifica, da sesto a quinto, proprio a ridosso del Bestia.

Insomma, alla fine 9 piloti in un volatone show sotto la bandiera a scacchi dopo una corsa divisa in due trenini, entrambi composti da una decina di indiavolati protagonisti. Out Antonelli, “abbattuto” da Perez. Out Di Giannantonio per un highide da brivido. Out altri piloti (Masaki, Arenas, Fukushima ecc) per cadute da contatto. Gli altri italiani: 13° Migno, davanti al debuttante Celestino Vietti Ramus, 14esimo a 9 secondi dalla vetta. 20° Nepa. Dall’Australia si riparte da zero. Vinca il migliore.

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