Le Special di Motoblog: De Castelli e il designer Trimarchi con Samotracia sognano la vittoria

Dal mondo dell'arte e del design arriva Samotracia, un inno al dinamismo firmato da Mario Trimarchi, celebre archietetto e designer e DeCastelli, leader nella progettazione e lavorazione dei lamierati.

Per Le Special di Motoblog questa settimana si è deciso di andare oltre. Provare a valicare i confini di Special d'autore, abbandonare i dettami classici del custom inteso come "eleborazione" di design o a livello meccanico del mezzo, e sconfinare nell'arte. Forme e linee che parlano più di una arida scheda tecnica, fatta di numeri nudi e crudi.

I protagonisti di questa avventura sono Italiani, il primo, De Castelli, brand leader nella lavorazione dei lamierati per arredamenti d'interni ed esterni di elevata qualità costruttiva e ricercatezza nel design. Ed infine colui che ha plasmato con sapienza le forme di Samotracia, bandiera stilistica ed opera prima per De Castelli, Mario Trimarchi, architetto e designer, noto per aver collaborato con i più grandi marchi mondiali di design. Messinese doc, tra mare e terra ha formato e plasmato la sua personale attenzione all'architettura e al design, presentandoci il suo personale tributo alla moto.


Samotracia, isola graca nota ai più per il Santuario dei grandi Dei di Samotracia, al cui interno è contenuta la famosa Vittoria Alata, la Nike di Samotracia. Una statua che rappresenta la perfezione delle forme umane, quasi divine, che ci rapportano al divino, in marmo bianco. Marmo che viene proprio da Trinacria di Trimarchi.



Samotracia come omaggio che evolve il concetto di staticità della statua, ma lo supera poichè l'opera di Trimachi si esalta nel dinamismo. Marinetti ne sarebbe orgoglioso, dove l'estetica di velocità è esaltatata dal rombo del motore. Una lamiera in rame ne ricopre completamente la meccanica, lasciando all'occhio la possibilità di concentrarsi completamente sulle linee tese del lamierato in rame, completamente lavorato a mano.

Il gioco di prospettiva, le sovrapposizioni dei pannelli ed infine il mutare del colore, proprio di un materiale tanto ricercato quanto delicato come il rame, sembra voler scandire l'effetto del tempo sull'oggetto stesso.
Una lama di luce all'anteriore e al posteriore, quasi a inciderne la carenatura. Fotogrammi in movimento, così Trimarchi definisce la sua opera.



Probabilmente la strada non la vedrà mai. Ma intravedendo quel tanto che basta dalle poche immagini rilasciate da svestita, la certezza che Samotracia possa sedurre anche in movimento è più che una conferma. Con un motore Desmodromico da 1198,4cc e qualcosa come oltre 140cv vince e convince come opera d'arte a due ruote più potente di sempre.

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