Max Verstappen: "Vorrei provare una MotoGP". Ma Red Bull dice no

Il ragazzino terribile della Formula 1 ha espresso il desiderio di provare un prototipo da MotoGP, ma non ha fatto i conti con la sua scuderia: dalla Red Bull è arrivato un secco "niet"

La "scimmia" di provare mezzi nuovi, magari con un numero di ruote diverso da quello abituale, non riguarda solo i piloti di moto: ogni atleta del Motorsport, qualunque sia la disciplina, non si lascia scappare l'occasione di mettere il sedere sopra una sella o un sedile diversi dal proprio. Conosciamo bene la passione di Valentino Rossi e di altri motociclisti per le quattro ruote, e abbiamo visto quanto si sono divertiti Marquez, Pedrosa e il nostro Tony Cairoli quando Red Bull gli ha permesso di mettersi al volante di una sua vettura da Formula 1: anche nel mondo delle auto, però, sono in molti i drivers che quando possono si concedono qualche piega.

Anche Max Verstappen, il ragazzino terribile della Formula 1, è affascinato dall'universo motociclistico, tanto da aver espresso il desiderio di guidare una MotoGP: "Quando ero più piccolo correvo tanto in moto. Mi piace molto, è sicuramente più pericoloso però mi affascina molto l'idea di piegare, fare le curve accarezzando l'asfalto con il ginocchio... la MotoGP è un mondo diverso dal nostro, mi piacerebbe molto provarne una".

Il suo datore di lavoro, la scuderia Red Bull Racing F1, non è però troppo d'accordo: da Milton Keynes, infatti, è arrivato un secco niet. "Purtroppo, però, non mi lasciano" ha spiegato Max "Mi sono comprato una Harley, e ho chiesto al mio team di provare una MotoGP, perché Red Bull è sponsor anche di Honda e KTM... e abbiamo anche una pista, il Red Bull Ring. Ma mi hanno detto fermamente di no, perché la moto è troppo pericolosa".

Di fronte alla fermezza di Chris Horner & Co, dunque, il povero Max dovrà accontentasi di una paciosa bicilindrica americana. O almeno, rimandare il suo sogno...

Via|Marca

  • shares
  • +1
  • Mail