Accessori: Puig lancia le "ali" in stile MotoGP

Puig lancia sul mercato un kit di "ali" che si ispira alle soluzioni aerodinamiche adottate in MotoGP

Inizialmente fu la Ducati, ancora ai tempi dell'accoppiata Stoner-Preziosi, a testarne l'utilizzo in MotoGP, anche se si possono ritrovare tracce di esperimenti in tal senso anche molti anni prima: le ali (o "flaps", "wings" o "winglets" che dir si voglia) sono poi diventate una costante nella Top Class a partire dal biennio 2015-2016, innescando una ricerca aerodinamica probabilmente senza precedenti nel Motomondiale.

Da qualche tempo il corrispettivo motociclistico delle alette canard aeronautiche sembra stuzzicare anche i progettisti delle moto di serie, almeno quelli delle supersportive da 1000 cc: escluso qualche raro caso, però, le Superbike attualmente disponibili nelle concessionarie non sono ancora equipaggiate "in massa" con questa chicca che arriva direttamente dalla galleria del vento.

A metterci una toppa, per il momento, ci pensa il brand spagnolo Puig, che ha lanciato sul mercato la sua linea di "ali" dedicate alle hypersport ad un costo di circa 140 euro: attualmente disponibili per i modelli di punta di Honda, Yamaha, Kawasaki, Suzuki e BMW, le winglets del marchio iberico sono economiche e facili da montare, richiedendo circa 40 minuti di manodopoera come dichiarato dal costruttore.

Attenzione però, perché non si tratta certo di un accessorio puramente estetico. Se prendiamo ad esempio la Honda CBR 1000 RR, a 160 km/h le alette generano una downforce di quasi 7 Nm sull'avantreno: ciò si traduce non solo in una minore necessità di intervento dei controlli elettronici di anti-wheeling, ma anche in una maggiore stabilità in rettilineo e sui curvoni veloci.

Qui, di seguito, trovate un video che ne spiega funzionamento e e benefici:

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