Suzuki GSX-S 1000F ABS: la prova della Sport Tourer giapponese

Una moto supersportiva su una stradale carenata dalle linee snelle e pulite, abbiamo provato la Suzuki GSX-S 1000F ABS.

Nicchie di mercato che proliferano come funghi in autunno. Nuovi segmenti che seguono mode e stili. Altri che perdono terreno. Alcuni che spariscono proprio. Una piccola minoranza però resiste e affila le armi per tornare con prepotenza a riprendersi la scena. Sono le sport-tourer, segmento che nonostante l’assalto delle più modaiole crossover resiste e si evolve, si adegua di conseguenza. Portando la voce sport al primo posto, ma con un occhio di riguardo alla comodità di viaggio.

E la casa del Sol Levante non si lascia sfuggire questa fetta di mercato così allettante, mettendo sul piatto della bilancia un bel pezzo di storia: Suzuki GSX-S 1000F ABS. Eh si perché entra nel settore sport tourer a gamba tesa, in barba alla docilità, al claim user friendly e alla sportività velata. Il prezzo? Occorrono 13.090 euro franco concessionario e Iva inclusa.

Suzuki GSX-S 1000F ABS: come è fatta


Telaio a doppio trave in alluminio della GSX 1000 R, non proprio un telaio votato a macinare km in tranquillità, per una bombarda da quasi 150 cv, ritrovata durante il disarmo delle K5 da superbike: un bel 4 in linea da 999 cc, 16 valvole e 146 cavalli a 10.000 giri e la coppia di 106 Nm a mille giri meno. Se a questo aggiungete il peso da modella, paragonato alla cilindrata, di 214 kg a secco, ecco che il cocktail Fast and Furious è pronto.

Derivata dalla sorella naked, per cui differisce in alcuni particolari, non di poco conto quali sospensioni settate ad hoc per questo modello con KYB pluriregolabili all’anteriore e un mono regolabile nel precarico molla e ritorno idraulico e un abito succinto a mezza carena, che in parte serve per dissipare al meglio il calore sprigionato.

Il risultato è un mix letale per chiunque voi incrocerete sul vostro cammino. Perché la signorina in questione ha fame di curve e sete di velocità. E non fa nulla per nascondere la sua natura, se non con il set di valigie laterali che fanno guadagnare litri di carico preziosi.

Per la gioia dei più sportivi un inno a San Brembo che firma l’impianto frenante monoblocco a quattro pistoncini all’anteriore che si pregia inoltre dell’aiuto dell’Abs, per frenare i sui istinti. Insomma una Sport Tourer per viaggiatori veloci. La discendenza nobile della meccanica si sposa con l’elettronica applicata: dall’ABS al traction control, per limitare eventuali momenti di esuberanza. E ne troverete in abbondanza una volta girata la chiave e schiacciato il pulsante start. Probabilmente la soluzione più veloce per il trasporto rapido di armi bagagli e zavorrina dal punto A al punto B. ricordatevi di legarla la zavorrina però.

Suzuki GSX-S 1000F ABS: come va



Sotto la carenatura c’è il motore della Suzuki GSX-R 1000 del 2005, ovviamente rivisto per rientrare nelle norme anti inquinamento, capace di erogare in questa configurazione ben 150 cv e una coppia pari a 108 Nm a 9.500 giri/min. Per essere un quattro cilindri in linea ha una buona risposta al gas sin dai bassi regimi, tanto da rischiare la derapata se in apertura di gas non si va a caricare l’avantreno per farla girare.

La posizione di guida è comoda, l’altezza del manubrio consente di non accusare i lunghi tragitti e allo stesso tempo permette di ricevere una buona protezione dal vento grazie alla carenatura anteriore. Il baricentro basso offre la possibilità a chiunque di arrivare a terra con i piedi, le pedane sono comode da non costringere i più alti ad avere le gambe particolarmente piegate, ma allo stesso tempo hanno la giusta altezza da consentire elevati angoli di piega prima di grattare.

La larghezza del manubrio non è affatto ingombrante negli slalom cittadini e consente di avere un’ottima precisione nell’inserimento in curva e nei cambi di direzione, dove anche le sospensioni fanno il loro egregio lavoro tenendo la moto ben stabile e incollata al suolo. Parte della stabilità GSX-S 1000F è data dal forcellone, preso in eredità dalla Suzuki GSX-R 1000, ma in questo caso del 2015, che consente alla moto di avere una buona impronta a terra nelle curve più veloci rendendola allo stesso tempo agile quando le curve si fanno più strette e ripetute, dove l’impianto frenante, anche questo derivato da una sorella maggiore (GSX-R 1000 del 2014), mantiene la stessa forza frenante durante tutto l’arco d’utilizzo, rimanendo modulabile se si vuole entrare in curva con i freni in mano e aggressivo se si vuole provare la staccata.

Per aiutare i freni possiamo ricorrere al freno motore, grazie al cambio preciso della moto anche quando è messo sotto stress, le marce entrano sempre senza alcun problema o strattone di alcun tipo, trasmettendo al pilota stabilità e piacere di guida. Attenzione però a spalancare il gas in uscita di curva se non si è esperti, è vero che entrano i controlli (volendo si possono disattivare), ma la moto non chiederà il permesso per mettersi su una ruota quando ancora state finendo la curva rischiando di mettervi in una situazione piuttosto scomoda.

Suzuki GSX-S 1000F: in sintesi


Poco Tourer, molto sportiva. La GSX-S offre il meglio su strade tortuose grazie al suo assetto sostenuto, che permette al pilota grandi pieghe, forti accelerazioni e staccate al limite. Tutto agevolato da una ciclistica rigida e precisa. L'altra faccia della medaglia è l'affaticamento nelle lunghe percorrenze.

Piace: maneggevolezza, precisione di guida, elasticità del motore

Non Piace: il comfort non è all'altezza delle rivali, sesta marcia un po' troppo corta.

Suzuki GSX-S 1000F ABS: scheda tecnica


Motore
Cilindrata: 999 cc
Tipo motore: termico
Tempi: 4
Cilindri: 4
Configurazione cilindri: in linea
Disposizione cilindri: trasversale
Raffreddamento: a liquido
Avviamento: elettrico
Alimentazione: iniezione
Alesaggio: 73,4 mm
Corsa: 59 mm
Frizione: multidisco
Numero valvole: 4
Distribuzione: bialbero
Controllo trazione: Sì
Mappe motore: 3
Potenza: 150 cv - 110 kw - 10.000 rpm
Coppia: 11 kgm - 108 nm - 9.500 rpm
Emissioni: Euro 4
Depotenziata: No
Tipologia cambio: meccanico
Numero marce: 6
Capacità serbatoio carburante: 17 lt
Trasmissione finale: catena

Ciclistica
Sospensione anteriore: forcella telescopica KYB a steli rovesciati regolabile nel precarico molla
Sospensione posteriore: monoammortizzatore con precarico molla regolabile
Tipo freno anteriore: doppio disco
Misura freno anteriore: 310 mm
Tipo freno posteriore: disco
Misura freno posteriore: 250 mm
ABS: sì
Tipo ruote: integrali
Misura cerchio anteriore: 17 pollici
Pneumatico anteriore: 120/70 ZR 17 M/C (58W)
Misura cerchio posteriore: 17 pollici
Pneumatico posteriore: 190/50 ZR 17 M/C (73W)

Misure
Lunghezza: 2.115 mm
Larghezza: 795 mm
Altezza: 1.180 mm
Altezza sella da terra MIN: 810 mm
Interasse: 1.460 mm
Peso in ordine di marcia: 215 Kg
Prezzo: 13.090 euro franco concessionario, Iva inclusa

Abbigliamento utilizzato
Casco: LS2 Vector Evo
Giacca: Held Renegade
Guanti: Clover
Pants: OJ Jeans
Scarpe: XPD

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