Dovisioso 2° ad Aragon: "Dobbiamo essere contenti"

Il forlivese della Ducati si arrende allo strapotere di Marc Marquez sul tracciato spagnolo: "Speravo che lui andasse in crisi negli ultimi giri..."

L'intero GP di Aragon della MotoGP è stato caratterizzato dal lungo "testa-a-testa" tra Andrea Dovizioso (Ducati team) e lo spagnolo Marc Marquez (Honda Repsol), ma alla fine il forlivese ha dovuto capitolare e accontentarsi della seconda piazza dietro all'insaziabile Campione del Mondo, che così ha portato a +72 il suo vantaggio in classifica sullo stesso "Dovi" a 5 gare dal termine.

Partito benissimo allo spegnimento dei semafori, il romagnolo della Ducati ha subito preso la testa della corsa tallonato dal fuoriclasse Honda mentre il compagno di box Jorge Lorenzo, pole-man nelle qualifiche di ieri, usciva subito di scena alla prima curva cadendo pesantemente dopo un high-side. Marquez rompeva gli indugi al 13° giro per andare a prendersi il primo posto, ma il Dovi gli rendeva prontamente "pan per focaccia" 3 giri dopo.

Nei passaggi successivi, il pilota italiano della Ducati ha fatto di tutto per difendersi dagli attacchi di Marquez, ma ha poi subito il sorpasso decisivo a 3 tornate dal termine arrivando poi sul traguardo con 648 millesimi di distacco dal vincitore.



Pur perdendo terreno dal capo-classifica, Dovizioso ha comunque rafforzato il suo secondo posto nella graduatoria piloti, ma le sue speranze di titolo sono ormai ridotte al lumicino. Queste le sue considerazioni a fine gara:

"La gara di oggi è andata molto bene, considerando anche che ad Aragón di solito facciamo abbastanza fatica e che invece questa volta ci siamo giocati la gara fino all’ultimo giro. Dobbiamo quindi essere contenti perché questa è un’ulteriore dimostrazione del nostro miglioramento."

"Purtroppo non sono riuscito a contrastare Marquez fino alla fine, perché c’erano delle curve dove andavo più forte io ma in altre parti della pista ero più lento, e quindi non avevo tante carte da giocare. Speravo che lui andasse più in crisi negli ultimi giri e invece proprio in quel momento è stato più veloce di me e questo ha fatto la differenza.”

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