Moto3: Martin, marcia trionfale. Rimonta-show di Bezzecchi (2°) e Bastianini (3°)

L’ordine d’arrivo rispetta senza forse i reali valori in campo, non solo di questo round ma dell’intero campionato.

Moto3: Martin, marcia trionfale. Rimonta-show di Bezzecchi (2°) e Bastianini (3°)

Una corsa, anzi due, forse di più in questa bollente Moto3 di Aragon che ha in Jorge Martin l’indisturbato trionfatore, superbo maestro di cerimonia, ma con Bezzecchi, gran secondo dopo rimonte e alterne vicende da far venire, oltre al mal di cuore, il girocollo.

Fatto sta che la penalizzazione (giusta o ingiusta adesso poco conta) inflitta a Bezzecchi e ad altri 12 piloti dalla Direzione Gara per “scorrettezze” sabato in qualifica ha spianato la strada a Martin che, dopo la ennesima magistrale pole, ha “solo” dovuto amministrare (senza neppure uno svarione…) il vantaggio, di quasi 6 secondi (5.984) sotto la bandiera a scacchi.

E’ evidente che le polemiche non finiranno qui anche perché, pur ottimo secondo, Bezzecchi – costretto a partire in 18esima posizione dalla sesta fila – perde ulteriori punti preziosi in classifica, con un gap rispetto allo spagnolo della Honda del Team di Fausto Gresini, alla sua sesta vittoria stagionale, passato da 8 a 13 punti. Con solo cinque gare da disputare sono punti che pesano come pietre, veri e propri pietroni che rendono sempre più arduo per il pilota italiano della KTM l’assalto al titolo 2018.

Moto3 Aragon 2018: vittoria di Jorge Martin

La corsa è stata ricca di colpi di scena. In fuga la lepre Martin, già dopo 4 tornate infernali, Bezzecchi avanza e agguanta la decima posizione, poi la nona, la ottava, su su fino alla seconda piazza in pochi giri. Idem Bastianini (dalla 15esima casella in quinta fila), mentre Di Giannantonio (partito 4° in seconda fila) battaglia per la terza posizione in un gruppo di indemoniati quali Suzuki, Ramirez, Arenas, Masia, Rodrigo, Norrodin ecc.

Un continuo incrociare di lame con scintille, specie fra il poker “tricolore”. Più volte, specie Bezzecchi e Bastianini, tentano il riaggancio con l’imprendibile Martin ma ciò induce a “svarioni” e conseguenti perdite di posizioni fino a retrocedere al fondo della top ten. Per ritessere la tela, mai domi, e tornare davanti finendo entrambi sul podio (Bez a+5.984) e il Bestia (+6.045) in un volatone-baraonda con Di Giannantonio 4°, Ramirez 5°, Suzuki 6°, Arenas 7° tutti dentro il niente del mezzo secondo.

Quindi, più staccati, Norrodin, Masia e McPhee, sui dieci secondi di gap. Che gara! E dietro. Bagarre. Cadono Antonelli e Rodrigo. E raccolgono quel che resta gli altri italiani: Migno 12° (+11.923), Dalla Porta 13° (+11.972), Bulega 14° (+12.013), Arbolino 16° (+12.484), Nepa 22° (+35.022), Foggia 25° (+43,866). La classifica: 1° Martin (191), 2° Bezzecchi (178), 3° Di Giannantonio (150), 4° Bastianini (133) che avanza di un posto. Dalla Porta resta 8° (91), Migno perde una posizione 10° 71). Ad majora.

Moto3 Aragon, la “nona” di Martin. Bastianini in prima fila. Bezzecchi in seconda con Arbolino e Foggia

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