Le Special di Motoblog: Gelande Strasse

La Special della settimana: Gelande Strasse, piccole deviazioni dalla retta via per reinterpretare un'icona.

Segnate l'appuntamento sul calendario: tutti i Lunedì mattina una Special. Ma cosa s'intende per Special? Una custom può essere una Special? Ed un Sportiva? Una moto da enduro che decide di non voler più saltare sulla terra ma piegare sull'asfalto, è una Special? Un caffè con un po' di Sambuca? No quello no, quello è solo corretto, al massimo corrotto. Nasce così una rubrica che va alla ricerca di cos'è Special oggi. Di cosa è stato Special, e dove ci si sposterà, e non rispondete elettrico, che non è l'unica soluzione.

Per iniziare la disamina mi sono recato Sabato mattina a far visita agli amici Nivola Style di  Rimini, concessionaria BMW e Ducati. Punto di riferimento nella Provincia romagnola per i bicilindrici, flat o a V. Ebbene rimirando ben bene le moto ho iniziato a fantasticare sul dove come e quando il fenomeno G/S è dilagato. La voglia di avventura ancor'oggi è forte fortissima, tant'è che è raro vedere GS senza il set di valigie appresso. Ma occorre tornare indietro di anni. Anni in cui cellulari gps ed internet potevano solo essere immaginati. E se volevi vedere il mondo dovevi muoverti. Ecco che la Gelande/Strasse, e non solo lei ma l'intero filone delle navi del deserto o comunemente chiamate dual/bike, assume allora un tono più magico. Già da ferme evocavano il vento caldo e il sole cocente del Sahara. Aggiunte poi l'epicità della corsa più estrema di sempre, la Paris-Dakar, piloti soli nel deserto, riprese aeree mozzafiato ed il gioco è fatto. Perchè quell'allure, quell'alone di avventura circonda ancora la GS. Perchè se è vero che è cambiata e tanto è anche vero che l'indole di sporcarsi e sporcarvi è rimasto. Si è fatta matura ma la sua naturale inclinazione all'off-road è rimasta. E BMW non ha mai voluto snaturare la sua vera essenza, ma anzi negli anni ha saputo coniugare la possibilità di macinare migliaia di chilometri in relax alla possibilità di raid e traversate impensabili nelle condizioni più estreme, chiedete al mio amico Bami che dalla Nigeria ha raggiunto l'Isola di Man in sella alla bavarese.

Dalla prima GS ad oggi con l'ultima versione R 1200 GS, 16950€ f.c., pardon, penultima vista la nuova arma proveniente dalla Bavaria, la R 1250 GS, di strada ne è stata fatta: sono aumentati i centimetri cubici, le dimensioni e la sicurezza. Non è magra, e i suoi quasi 240 kg ribadiscono tranquillamente il concetto. Ha uno sguardo asimmetrico, che non inficia però assolutamente alla funzione di illuminare in modo ottimale la strada. Ed il suo boxer è semplicemente immortale. Si evolve, ma è sempre lui. Baricentro basso, coppia sempre presente e cavalleria pronta a tirarvi fuori da ogni impiccio. D'altronde è da anni la regina del mercato italiano mica per niente. In livrea M Sport dichiara sin da subito le sue velleità sono sportive, poco importa che tu voglia portarla in camporella o a far due pieghe in compagnia. Lei vi porterà con cipiglio svelto praticamente ovunque, forte del suo serbatoio da 20 litri, non estremo come la sua omologa Adventure, ma sufficienti per inimicarvi il vostro benzinaio di fiducia. Con un peso a secco di 238 kg il suo flat twin da 1170cc è in grado erogare 125cv a 7750 giri, con una coppia pari a 125nm a ben 6000 giri al minuto. Alla voce confort risponde una sella ad un'altezza umana, posta a 790mm da terra.

Ma cos'ha di Special la R 1200 G/S? Esce già ottima così, con tutto quello che di moderno e tecnologico può offrire il mercato. Linee  aggressive, materiali nobili. Cos'altro si può voler di più?

I ricordi, il sapore di avventura, la sabbia, un casco jet e una bandana a ripararsi il viso per respirare meglio. Il fascino. Il ritorno al passato, ma senza magari patemi legati alla funzionalità del prodotto in sè, la manutenzione, l'affidabilità a cui oggi siamo abituati. Ed ecco che nei listini BMW Motorrad compare lei. La BMW R Nine-T Urban G/S, 14600€ f.c. Bella, bellissima, linee pulite disegnate attorno al progetto R Nine-T. Bianca, le M stripes sul serbatoio, una sella arancio che fa il verso alla prima G/S 80. Ma con i confort di oggi.

Insomma, una special di serie come un chiaro omaggio ad un'icona made in BMW. Come tutte le moto R Nine-T, progetto Heritage BMW, si presenta matura, senza fronzoli superflui. Per lei il parco giochi è tanto la città quanto lo sterrato. Solidità è il primo aggettivo che vi suggerisce all'orecchio mentre con una mano ne accarezzate il serbatoio. Non sembrerebbe, eppure all'appello mancano circa 3 litri rispetto alla sorellona R1200G/S, e si ferma a quota 17 litri, ma in forza del fatto che è parca nei consumi, circa 17 chilometri con un litro, per circa 300 chilometri ci si può dedicare solo al piacere di guidarla. Il motore è sempre il boxer da 1170cc rivisto nell'elettronica, con potenza ridotta a 110cv a 7750 giri al minuto ed una coppia di 116nm a 6000 giri. I 15 cavalli che mancano all'appello però non si fanno rimpiangere e vengono compensati dalla cura dimagrante a cui è stata sottoposta, perchè sulla bilancia fa segnare 221kg a secco. E se a vederla ricorda le gloriose G/S 80, una volta in sella i dubbi vengono fugati subito: con la considerevole altezza di 850mm da terra non solo le ricorda, ma le porta proprio nel futuro, pardon, nel nostro presente.

Ma ancora, una moto come la R Nine-T Urban G/S può considerarsi una special? Seppur di serie? Credo che questa domanda se la sia fatta anche Fabio Marcaccini, titolare dello Unit Garage, locus amoenus per trovare freschezza nelle preparazioni di livello dedicate ai modelli più importanti del marchio bavarese. E dopo anni passati ad immaginare la perfetta trasposizione dello spirito leggendario della R 80 G/S sui modelli R 1200 G/S, grazie ad una base di partenza come la R Nine-T è riuscito a plasmare linee ancor più evocative di quanto abbia saputo fare la casa madre.

Libero da qualunque vincolo ha riportato alla luce la Gelande Strasse per eccellenza. Con un pacchetto di accessori degno del reparto sportivo della casa madre, o di una bottega artigiana d'alto livello, Fabio porta in dote alcuni componenti di prestigio che rendono unica la Urban G/S, traghettandola da Parigi a Dakar. Il kit Paris Dakar (5031€, kit completo o acquistabile anche parzialmente) è infatti composto principalmente da un serbatoio maggiorato a 22 litri (capace di aumentarne l'autonomia a 400 km), un nuovo manubrio, nuovi paramani, nuovo cupolino e parafango anteriore, sella maggiorata e sdoppiata, nuovi fianchetti laterali. Ed uno scarico omologato che oltre ad abbassare il peso di quasi 3kg ne aumenta le prestazioni e rende il sound particolarmente eccitante, nel pieno rispetto del codice della strada, in quanto omologato. Con pochi ma mirati interventi ha collocato in la sua R Nine-T Paris Dakar in un tempo indefinito, fatto di sogni, sudore, sole negli occhi e sabbia, tanta sabbia. Ed alla fine, dopo tanta sabbia, il mare; che sia esso della Mauritania o Adriatico poco importa.  D'altronde siamo a Rimini, e Fabio mica poteva immaginarsi una R Nine-T in versione Rimini Madonna di Campiglio, no!?

Di Luca Protti

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