Indian FTR 1200: dal concept alla realtà

Nuova Indian FTR 1200. Replica dell'arma usata sui campi di gara, la Indian accontenta i suoi fans mettendo in produzione un concept stellare.

Ebbene si farà. Così ha deciso lo storico brand statunitense. Acerrimo rivale delle Screamin Eagles di Milwaukee. E' la Indian, proprio la Indian che ha infiammato l'America degli anni 30 con quel Burt Munro e i record di Bonneville.

Mattatrice dell'ultima stagione del National Flat Track Championship con in sella il pilota Brad "The Bullet" Baker, infortunato a Luglio durante gli XGames, forza e veloce guarigione campione. Erano anni che non capitava una cosa simile: a furor di popolo, dopo aver presentato il concept ad Eicma 2017, dopo le pressanti richieste da parte di riders di mezzo mondo, Indian ha annunciato che la FTR 1200 sarà realtà.

E per trovare un esempio simile occorre tornare indietro ad Eicma 2005 quando Ducati, sotto la guida di Minoli, svelò la Hypermotard 1000DS, concept a metà tra i motard professionistici e una naked esasperata, disegnata da quella fucine di idee di Pierre Terblanche. Stregò letteralmente e all'unanimità il pubblico e vide la luce nel 2007.

Ma i tempi cambiano e le mogli imbiancano cantava Battiato: il filone motard non è più la novità ed il Flat Track, specialmente in Europa, sta vivendo una seconda giovinezza grazie alle gare serrate e combattute su ovali di terra battuta, a piloti della MotoGP che si cimentano e si allenano in preparazione al Motomondiale, e all'economicità dei mezzi stessi. E traslare tutta l'alloure di questo movimento non è mica così semplice.

Ma Indian ci crede e partendo dalla sua arma da gara, la FTR 750, modificandone profondamente l'anima per civilizzarla e renderla meno estrema nell'utilizzo quotidiano, ha creato la FTR 1200. Una muscle bike che trasuda potenza velocità. Svestita a dovere di plastiche inutili, veste un abito che è un inno al minimalismo, con pochi particolari a vista in carbonio, un motore V-twin da 1133cc, vero inno alla tradizione motoristica americana.

Di prestazioni o dotazioni non è dato sapere ancora nulla, ma la potenza si aggirerà intorno ai 100cv, si vocifera 120cv per la moto utilizzata per i test pre produzione con oltre 120nm di coppia; la dotazione elettronica sarà al top, così come a livello ciclistico. Rimane il dubbio in merito all'adozione dei cerchi da 19", vessillo della categoria flat, in favore di unità più orientate all'utilizzo stradale da 17".

L'attesa per poterla ammirare dal vivo salirà alle stelle, capace di affascinare riders di ogni età, con quel design da dura e pura, pochi fronzoli e desiderosa di mostrare e di dimostrare di potersi inserire in questo nuovo filone di modern heritage motorcyles a gas spalancato e gamba di fuori. Moto in grado di evocare ricordi passati con la sicurezza e la tecnologia moderna. Le altre marche sono avvisate. Bentornata Indian!

Di Luca Protti

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