MotoGP: Jordi Torres sostituisce Tito Rabat ad Aragon

Dopo il "flop" di Ponsson, il team Avintia Ducati ha deciso di ingaggiare Jordi Torres per il round di Aragon

La scelta di Christophe Ponsson come sostituto di Tito Rabat non si è rivelata particolarmente azzeccata per il team Ducati Avintia: il giovane pilota francese si è rivelato semplicemente inadeguato per la MotoGP, scatenando polemiche e perplessità anche tra gli stessi piloti della Classe Regina a causa della sua eccessiva lentezza.

La squadra spagnola ha deciso quindi di correre ai ripari, ingaggiando un pilota di maggiore esperienza: a correre sulla Ducati satellite sarà quindi Jordi Torres, attuale portacolori di MV Agusta in WSBK ed ex pilota di Moto2. Il catalano non ha esperienza pregressa in MotoGP, ma ha passato tre anni nella middle class vincendo una gara (Sachsenring 2013) e conquistando altri due podi.

Torres correrà dunque con la Desmosedici GP16 lasciata temporaneamente libera da Xavier Simeon, a cui è stata affidata la più evoluta GP17 dell'infortunato compagno di squadra Rabat.

"Prima di tutto voglio ringraziare la squadra per questa opportunità. Al momento sono eccitato ma anche terrorizzato, ma è sempre una sfida provare una MotoGP per la prima volta. Sarà un’esperienza unica che un giorno potrò raccontare ai miei nipoti. Seriamente, non vedo l’ora di salire sulla moto e vedere come vado. So che il campionato è ad un livello molto alto ed in un fine settimana di gara è difficile assimilare tutte le cose che servono per essere veloci. Ma proverò ad imparare il più possibile e darò il massimo, poi vedremo cosa ne esce fuori. È più complicato di quanto si possa pensare, ma parto con un’attitudine positiva e voglio sfruttare al meglio questa occasione. Voglio anche ringraziare il mio manager per il lavoro che fa e MV Agusta che mi ha dato il permesso di poter essere ad Aragon. Al momento si tratta solo di una gara, ma potrebbero essere due. Ma prima di tutto faccio a Tito i miei auguri di pronta guarigione, perché non merita questo infortunio, sappiamo che tornerà presto perché è un combattente"

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