Christophe Ponsson risponde alle critiche "Provate voi a guidare una MotoGP!"

Il francese, debuttante a Misano e considerato "pericoloso" in pista in virtù della sua lentezza, ha risposto stizzito alle critiche della stampa

Fino al fattaccio che ha coinvolto Romano Fenati e Stefano Manzi il povero Christope Ponsson è stato il pilota più chiacchierato del paddock di Misano. Povero si fa per dire, perché il francese è riuscito a realizzare il sogno proibito di ogni motociclista: correre una gara di MotoGP.

Eppure gli altri piloti della Classe Regina non sono stati altrettanto felici di ritrovarselo in pista: sostituto di Xavier Simeon sulla Ducati GP16 del team Avintia, il transalpino ha mostrato un passo davvero troppo lento tra i cordoli del NWC Marco Simoncelli, tanto da preoccupare i suoi colleghi più esperti e veloci. Valentino Rossi, Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo sono solo alcuni dei Top Riders che hanno espresso le loro perplessità; Cal Crutchlow è addirittura arrivato a definire quella della squadra spagnola una "scelta stupida e pericolosa", pur senza incolpare direttamente il pilota.

"Se mi dicessero di guidare la Ferrari nel corso della prossima gara di F1, chiaramente io non direi di no" ha spiegato un comprensivo Aleix Espargaró, consapevole dell'attrazione che una gara in Top Class deve aver esercitato sul giovane pilota francese "Non è colpa sua, è stata una scelta operata dalla squadra e mi è dispiaciuto tanto per lui. Non puoi prendere un pilota dal campionato spagnolo ed inserirlo improvvisamente in un weekend di gara in MotoGP. Penso che comunque in Reale Avintia Racing si siano resi conto di aver commesso un errore".

Ponsson, dal canto suo, se l'è un po' presa: non tanto per le opinioni espresse dai piloti titolari, quanto per le critiche ricevute dalla stampa. "Ovviamente sono io il primo che avrebbe voluto provare la moto prima del week end di gara" ha spiegato Christophe "Scoprire il mezzo durante un test è molto più facile, e nessuno dei piloti che corre in MotoGP è salito per la prima volta su un prototipo all'inizio di un weekend di gara... nessuno può capire quello che ho provato io"

"Hanno parlato molto di me, gli altri piloti possono avere qualcosa da dire perché erano in pista con me" ha proseguito il francese, cogliendo l'occasione per tirare una stoccata ai suoi detrattori "ma l'altra gente, i giornalisti... se è così facile, che salgano su una MotoGP e ci provino!".

"Posso capire le paure degli altri piloti" ha concluso il francese, tentando difendersi "ma sono stato costretto ad imparare nelle peggiori condizioni. E alla fine, comunque, ho fatto un tempo con cui per regolamento mi sono qualificato".

Via|Motorsport.com

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