Redding attacca Aprilia: "A Misano ero pericoloso!"

Il britannico non risparmia critiche al prototipo veneto dopo la brutta prestazione nel GP di San Marino: "E' stata come uno pugno in faccia!"

Il britannico Scott Redding (Aprilia Gresini Racing) non è rimasto affatto soddisfatto del rendimento della sua RS-GP nell'ultimo GP di San Marino e della Riviera di Rimini, e non lo ha certo mandato a dire, arrivando a definire la gara di Misano Adriatico come "un altro pugno in faccia" per la squadra di Noale.

Redding ha chiuso la gara della MotoGP di domenica in 21a posizione, a quasi 1'10" dal vincitore Andrea Dovizioso (Ducati Team), ma anche il suo compagno di box Aleix Espargarò non ha certo brillato, chiudendo al 14° posto a oltre 35".

I "freddi numeri" sono inoltre inesorabili nel "mettere alla sbarra" l'Aprilia: nella classifica costruttori la casa veneta occupa l'ultimo posto con 29 punti a 12 lunghezze da KTM; in quella squadre il team factory è penultimo con 31 punti, solo 5 in più di Honda Marc VDS Racing (che schiera due rookies).

Il fatto di essere stato "lasciato libero" dal team a fine stagione (per far spazio al neo-acquisto Andrea Iannone) ha certamente tolto gli ultimi peli dalla lingua di Scott Redding, che nel dopo gara - ai microfoni di Motorsport.com - ha criticato apertamente la moto, senza far ricorso a troppa diplomazia:

"Questa gara è stata il peggio del peggio. Ad essere onesti, mi sono sentito piuttosto pericoloso in pista. Ho urtato qualche pilota perché non riuscivo a fermare la moto, poi mi son detto "al diavolo con tutto questo, devo tirarmi fuori [dal gruppo]" perché non voglio correre in questo modo: non è giusto per gli altri piloti e non è giusto per me."

"E così mi sono trovato un po' di spazio per cercare di impostare il ritmo, ma non riuscivo a fermarmi, la gomma anteriore continuava a schiacciarsi e a bloccarsi. Non andavo a sbagliare la traiettoria di uno o due metri, ma da cinque a otto metri, e questo a ogni curva".

Redding ha poi aggiunto di aver avvertito un leggero miglioramento nella risposta della moto nell'ultima fase di gara, con poco carburante, ma che comunque questo non è stato affatto abbastanza per spingere sul serio:

"Per me questo non è davvero correre, è difficile da accettare, e a dir la verità ero molto frustrato a fine gara. Non si riesce a frenare la moto. Voglio dire, posso frenare sempre più in anticipo, non è un problema, ma certamente così non si va più veloci".

"E quindi, cosa vogliamo fare? Non puoi spingere, non puoi trovare il feeling [con la moto], puoi solo provare a fare la tua traiettoria senza davvero spingere sul serio. È una situazione molto difficile."

La delusione di Redding è ancora maggiore alla luce delle indicazioni delle precedenti sessioni, dove non aveva sfigurato piazzandosi sempre attorno al 15° posto:

"All'inizio del weekend pensavo di avere di nuovo la possibilità di finire in "zona punti", ma le cose poi sono andate in modo completamente opposto. Questo fine settimana, per noi, è stato solo un altro pugno in faccia."

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