Moto a guida autonoma: BMW guarda già al futuro

Il video che BMW ha diffuso via web è stato girato in una località segreta della Germania: dallo stesso si evince che il prototipo è perfettamente in grado di guidare autonomamente e, soprattutto, di riconoscere ed evitare un pedone.

Se sulle auto la guida autonoma è realtà, sulle moto, affidarsi nelle mani di un robot, lascia alquanto perplessi. BMW Motorrad, però, non vuole farsi trovare impreparata e pensa già al futuro: la R 1200 GS in questione è in grado di tenere l'equilibrio, affrontare le curve ed evitare gli ostacoli. In sostanza, guida in maniera autonoma.

Il video che BMW ha diffuso via web è stato girato in una località segreta della Germania: dallo stesso si evince che il prototipo è perfettamente in grado di guidare autonomamente e, soprattutto, di riconoscere ed evitare un pedone (in questo caso lo stesso pilota). Caratteristiche che, nel mondo delle quattro ruote, passano quasi in secondo piano. Sappiamo, infatti, che il futuro dell'automobile è nella guida autonoma, che un giorno saremo tutti passeggeri, ma per quanto riguarda le due ruote? Vogliamo veramente perdere il piacere dell'apertura del gas in uscita di curva? Il brivido della piega?

Il progetto sulla quale BMW Motorrad sta lavorando non punta a togliere il potere al pilota, piuttosto ad offrire maggiore sicurezza con piccoli accorgimenti che aiutino ad evitare collisioni o, magari, semplicemente che alleggeriscano il peso della guida nei lunghi tragitti.

Cerchiamo adesso di capire come funziona il prototipo. Il meccanismo è semplice: il GS modificato da BMW ha un attuatore di sterzo, frizione, acceleratore e trasmissione, oltre ad un cavalletto laterale automatico e riesce a mantenere l'equilibrio grazie ad un giroscopio simile a quello che Honda utilizzò lo scorso anno per la moto a guida autonoma. La centralina gestisce in maniera intelligente tutto questo sistema. Altro non è che il comportamento messo in pratica dal pilota durante la guida. Vi state chiedendo il perchè del tipico tris di valige su una moto a guida autonoma? Dove pensate che stia il cervello della moto? GPS, sensori, centraline e tutto ciò che serve al prototipo per guidare, affrontare le curve, mantenere l'equilibrio ed evitare gli ostacoli ha sede proprio in quel tris in alluminio.

Siamo sicuri che il prototipo BMW sia solo il primo di una lunga serie di esperimenti in questo campo. Abbiamo visto che la guida autonoma, almeno per quanto riguarda il settore automobilistico, ha fatto passi da gigante in soli 5 anni, per cui non possiamo che aspettarci un futuro smart anche per il mondo delle due ruote.

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