Misano da Record: Tricolore in festa per il GP di Misano

Record di presenze per il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Tricolore sul primo gradino del podio per tutte e tre le classi e spalti gremiti dalle prime ore dell'alba di Domenica.

Se le voci di corridoi bisbigliavano la fatidica cifra tonda, il Misano World Circuit si è semplicemente superato quest'anno. Gli eventi di contorno hanno certamente contribuito a dare risalto al main event del week-end, ma son stati proprio i piloti  ad accendere la miccia per raggiungere e superare il traguardo degli oltre 159 mila spettatori, e circa 96mila la sola Domenica. La quercia di giallo vestita è la cartina tornasole del circuito di Misano, si capiscono molte cose sull'andamento dell'evento: se è piena è sempre un successo. Questa volta nessuna nuvola o tempesta o freddo a penalizzare la visione, ma un bel cielo terso e un caldo africano da cornice ad un'estate che tira i suoi ultimi colpi di coda.

Già dal Venerdì auto incolonnate in attesa di raggiungere il circuito e migliaia di motocliclisti hanno invaso Rimini, Riccione e Misano. Il Paddock gremito è preso d'assalto centianai di visitatori alla ricerca di uno scatto, un ricordo o della semplice ombra. Camminando tra i bilici dei team e delle hospitality dei piloti, volti noti e meno noti si alternano ai protagonisti di tutte e tre le classi. Polo turistico per eccellenza? RideAdvisor ci suggerisce un certo Valeyellow46. Davanti al box del 46 il "solito" capannello di fan in attesa dell'agognato selfie. Ma la particolarità è stato l'accesso alla zona box Moto2, dove le moto della classe di mezzo erano svestite ad arte ed in bella mostra, vere e proprie bellezze al bagno. E tra un passaggio di una moto e il saluto ai piloti, l'altro si torna al prato 1, e dal giallo delle colline antistanti al circuito basta volgere lo sguardo verso la pista per vedere il giallo sfumare a contrasto con le curve mozzafiato ridisegnate ad hoc per l'occasione da Aldo Drudi.

Fischi? Sarebbe da ipocriti rispondere negativamente. Ma le grida di gioia dal Curvone (curva 11) per il sorpasso del Dovi su Lorenzo, e per i sorpassi e controsorpassi tra il maiorchino e Marquez hanno semplicemente annullato il tifo contro. Tutti uniti per il tricolore, poche storie. Diatribe da chiromanti, chiropratici e strette di mano, presute e mancante, a parte, il GP di Misano viene archiviato col segno più, per lo spettacolo offerto: tre italiani sul gradino più alto del podio, e la classe regina ricca di sorpassi e colpi di scena. Viene archiviato positivamente per la partecipazione degli spettatori. Perchè una volta che la Ducati numero 4 ha tagliato il traguardo le tribune si svuotano, e i prati rinverdiscono. Nessuno torna a casa sia chiaro, ma il fiume giallo marcia lungo la via del podio. Come ogni anno l'appuntamento è proprio sul rettilineo d'arrivo, a festeggiare là coppia italiana.

La marcia, la levataccia, la necessità di dissetarsi con bevande fatte fermentare ad orzo, malto e luppolo, le grida, gli spaventi, le foto, le piadine ed i saluti hanno un costo: semplicemente quello di un biglietto d'ingresso. Ed ora, chi è ancora in Riviera si goda questi ultimi giorni di "vacanza", per tutti gli altri, occhi puntati ad Aragon per il 21-23 settembre 2018. Dovi e Vale avranno una bella gatta da pelare, rispettivamente a -67 e -70 punti dal Marc the Cannibal spagnolo, si giocheranno le rispettive carte pur di raggiungerlo, anche perchè sono ancora 150 i punti da assegnare da qui a Valencia.

Di Luca Protti

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