Moto3-show: la “prima” di Dalla Porta. Ko del Bez. Martin torna leader

Che corsa, ragazzi! Con il secondo a 58 millesimi dal primo e il terzo a 64 millesimi dal secondo!

Moto3-show: la “prima” di Dalla Porta. Ko del Bez. Martin torna leader


I centomila e passa sugli spalti assolati di Misano hanno già con la Moto3, gara d’apertura di una giornata che s’annuncia coi fiocchi, un primo piatto per cui leccarsi i baffi e spellarsi le mani per gli applausi. Mantenute, quindi, tutte le premesse o quasi: con un vincitore (Lorenzo Dalla Porta) alla vigilia dato solo come outsider; con il capoclassifica iridata (Marco Bezzecchi) in bagarre per la vittoria caduto di brutto proprio alla fine (replay di Le Mans!) – peggio non si poteva fare! - con danni pesanti in proiezione mondiale; con il re della pole (Jorge Martin) che s’”accontenta” del secondo posto in volata tornando leader.

Non solo. Perché, con la corsa tiratissima e i tete-a-tete continui in ogni metro dell’ostico tracciato romagnolo, non sono mancate le cadute, fra cui agli inizi una spettacolare quanto pericolosa carambola innescata da un highside di Masia che ha coinvolto ben cinque piloti del trenino di testa, scaraventando a terra Canet e Sasaki e soprattutto Bastianini e Bulega cui andrebbe l’Oscar della sfiga.

Il 21enne pratese Dalla Porta, dunque, ce l’ha fatta: prima vittoria iridata e primo successo a Misano. E’ vero, la sua Honda volava sul dritto e in accelerazione ma indubbiamente Lorenzo ne è stato il degno conduttore, con attacchi dosati e mirati, con una tattica di gara di “tacco e di punta” come fosse un vecchio volpone. Bravo Lore, il miglior modo per dare il massimo valore al rinnovo contrattuale 2019 con Leopard Racing.

Vittoria meritata, anzi un trionfo, davanti a “lupi” famelici che non fanno complimenti e se possono… mordono. Parliamo del già citato superbo Martin, di un Fabio Di Giannantonio (ancora a podio ma ancora a bocca asciutta di vittorie) capace di grandi numeri ma anche di arrembaggi… esagerati in corse ad elastico, di un sempre coriaceo Rodrigo, tutti e quattro a darsi gran botte per una volatone finale da incorniciare.

Dopo il buco provocato dalla baraonda iniziale la lotta s’accende in un altro trenino con alla fine Kornefeil quinto, seguito da Arenas , Foggia (7° a +7.310), Binder, Migno e Antonelli che chiude la top ten (+8.857) davanti ad Arbolino. Peccato per la caduta iniziale della wild card Zannoni con la debuttante pesarese TM.

A terra anche Lopez e McPhee. Il campionato resta aperto (Martin 166 punti con il Bez a otto punti dal rivale spagnolo) ma subisce una scossa che potrebbe sfociare in una vera e propria fuga di Martin. Diggia mantiene la terza posizione (137) così come Canet la quarta e Bastianini la quinta anche se a 49 punti dalla vetta. Dalla Porta guadagna una posizione, ottavo a 88 punti, così come Migno, adesso nono (67).

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