Moto3 Misano: per il leader Bezzecchi i “giovani leoni” italiani più di danno che di aiuto?

Il pilota più atteso è la “sorpresa” Marco Bezzecchi, leader del campionato passato quest’anno da outsider a protagonista, in cerca di quel tris stagionale di gran peso per la classifica generale...

Per i “giovani leoni” italiani della Moto3 il 13esimo round di Misano è una sfida fra le più ambite del campionato e rappresenta l’occasione ghiotta per dimostrare che non sono secondi a nessuno. Il pilota più atteso è la “sorpresa” Marco Bezzecchi, leader del campionato passato quest’anno da outsider a protagonista, in cerca di quel tris stagionale di gran peso per la classifica generale e di grande spinta, anche sul piano psicologico, per la svolta decisiva.

La lotta per il titolo è fra il 19enne pilota riminese della Ktm (158 punti) e lo spagnolo 20enne della Honda Jorge Martin (146 punti) ma almeno altri tre sono ancora in lizza: Fabio Di Giannantonio (121 punti), Aron Canet (118), Enea Bastianini (117). Dal sesto classificato (Rodrigo 84 punti) al decimo (Migno 60) – nel mezzo ci sono il settimo Kornfeil (80), l’ottavo Ramirez (67), il nono Dalla Porta (63) – i distacchi sono già così pesanti da togliere loro ogni velleità nella corsa per la corona iridata.

Ai due sonanti centri di Bezzecchi (con il corollario di ben quattro sostanziose piazze d’onore) si contrappongono i cinque perentori trionfi di Martin, costretto al forfait a Brno per l’incidente in prova e la frattura del polso sinistro, ma rientrato subito stoicamente in Austria addirittura a podio e poi splendido in pole a Silverstone, gara, come noto, cancellata per l’impraticabilità della pista ritenuta pericolosa.

Insomma, Misano è per il Bez il passaggio del … Rubicone, la classica prova del fuoco per il suggello della maturità agonistica e per dimostrare senza “se” e senza “ma” di poter entrare con la fanfara nell’empireo dei campioni con la “corona”. Conquistando così, finalmente, quel titolo iridato della categoria cadetta più volte messo nel mirino e lambito dai “nostri” ma mai portato a casa fin ora da un italiano. Quale la tattica vincente a Misano? Bezzecchi non può giocare in difesa. Non solo perché il gap di Martin in classifica è esiguo (12 punti) e Martin è oramai a posto fisicamente e già in fase di contrattacco, ma perché a Misano i pretendenti alla vittoria sono tanti che una corsa attendista potrebbe relegare Marco nelle …retrovie raccogliendo pochi punti proprio nella corsa di casa, considerata invece tappa di riscossa utile per la … fuga.

Una gara con gioco di squadra “tricolore” pro-Bez è impensabile. Ognuno, ovvio, pensa per sé puntando nell’ultimo appuntamento iridato casalingo a una vittoria che se non vale un campionato è tuttavia una medaglia di gran valore da appendere sulla propria tuta e far pesare nelle trattative per gli ingaggi, lo sponsoring ecc. Potenzialmente, anche ai Di Giannantonio, Bastianini, Dalla Porta, Migno, pur diversi fra loro e con prospettive diverse per l’oggi e per il domani, non manca niente per il colpaccio.

Idem per il “seniores” Antonelli e lo “junior” Arbolino già più volte mattatori pur senza risultati finali eclatanti, affamati di podio. Per non dire di Bulega e Foggia, in cerca della giornata scacciacrisi. Attesi, come wild card, i due 18enni Kevin Zannoni (sulla esordiente pesarese TM ufficiale) e Yari Montella (sulla Honda del SIC58 Squadra Corse) in squadra con Antonelli e Suzuki.

Non ci sono solo gli italiani a cercare di fare da terzi incomodi fra Bezzecchi e Martin. Canet, Rodrigo, Kornfeil, Ramirez, Oettl, Masia, Arenas, McPhee, Binder e altri “indiavolati” – tutti su moto competitive - sono piloti capaci di ogni prodezza e anche capaci, in bagarre, di far … danni agli altri. Perché, si sa, la Moto3 è sempre un terno al lotto e a Misano farà scintille rendendo impossibile, specie nel caso di uno scroscio d’acqua, ogni pronostico. Corsa da non perdere. Vietata ai deboli di cuore.

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