Ducati Hypermotard MY 2019: ritorno al futuro

Di Luca Protti

Sono passati 14 anni da quel freddo Novembre del 2005. Milano, EICMA 2005: Ducati, dopo le strepitose e controverse 999/749 e Multistrada, decide di sganciare una vera e propria bomba in fatto di design e prestazioni lasciando tutti a bocca aperta. Un desmo da quasi 1000 cc, 90 cv e kilotoni di coppia pronti a spararti in orbita ad ogni sollecitazione della manopola del gas.

Reinterpretando il filone motard in chiave daily riding, sulla scia di quanto fatto da BMW con la HP2, Ducati presenta la Hypermotard 1000 DS. A gran voce il pubblico la eleggerà regina di EICMA prima, ed in seconda battuta moto dell'anno da parte dall'MDA, viene messa in produzione in meno di due anni la più "ignorante" tra le fun bike. Cambia il motore, che cresce in cilindrata. Per il resto rimane fedele al concept. Dura e pura, essenziale e con un design senza tempo. Tutto il resto cambia, invecchia. Lei no. Per oltre 5 anni resta pressochè immutata, eccezion fatta per le varie declinazioni più o meno prestanti.

Ma i tempi cambiano. Le normative antinquinamento anche. E la forbice dell'Euro4 era pronta ad esigere la testa del Desmodue. Così avvenne il cambiamento nel 2013: da 2 a 4 valvole per cilindro, raffreddata liquido, cambia il layout generale e, seppur leggermente, s'imborghesisce. Meno ostica del precedente modello, la nuova Hypermotard 821, che si rinnoverà in 939 ritrovando cilindrata e cavalleria sacrificati sull'altare della causa ambientale, trova forse ancor più seguito, grazie agli aiuti elettronici che la rendono maggiormente user friendly.

Citando Bob Dylan, The times, they're changin. Again. Perchè dopo 5 anni di onorato servizio, a novembre verrà presentata al Ducati World Premiere la gamma 2019 ed in concomitanza con EICMA, molto probabilmente MY 2019 della futura Hypermotard.

E a giudicare dalle premesse sarà semplicemente scoppiettante. Via la valigeria, via il peso di troppo, addio telaietto posteriore pressofuso e bentornato traliccio. Una conta veloce ai puledri, una rimaneggiata al desmo, che potrebbe ricevere in dote dalla Multi il sistema, oramai collaudato, DVT, si rimettono due scarichi sottosella et voilà. Les jeux son faits.

La Hypermotard 2019 sembrerebbe essere la perfetta sintesi tra la instant classic, ignorante e divertente, immaginata da Minoli e Terblanche e la più razionale e più sfruttabile nell'uso quotidiano rappresentata dall'ultima Hypermotard 939.

Ai posteri l'ardua sentenza, come anticipato dalle foto pubblicate sul sito Morebikes... E siccome Natale è vicino, iniziate a scrivere la letterina, ma soprattutto fate i bravi!