Johann Zarco: "Uno stile aggressivo non è adatto alla MotoGP"

Il pilota francese non vede l'ora di salire sulla MotoGP di Mattighofen: "Spero di essere il pilota giusto per KTM"

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La stagione 2018 di Johann Zarco, partita splendidamente con due secondi posti nelle prime 4 gare, ha avuto una sensibile flessione nelle ultime gare: il francese non è riuscito a ripetere le prestazioni messe in mostra nel corso dei primissimi round, e dalla caduta di Le Mans ad oggi il suo miglior risultato è stato un mediocre 7° posto.

C'è chi, come il suo team manager Hervè Poncharal, parla di una commistione di cause tecniche e "psicologiche": innanzitutto, dopo l'annuncio del passaggio della squadra francese a KTM, la Yamaha non starebbe supportando adeguatamente il team Tech3; in secondo luogo Zarco starebbe accusando la pressione e l'attenzione mediatica a lui rivolta dopo l'ottimo 2017 e le prime gare di questo 2018.

C'è, inoltre, anche chi vocifera di qualche screzio tra il francese e il suo capotecnico. Sarà vero? E' comunque probabile che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, Johann stia pensando molto al suo 2019 da ufficiale KTM, cosa che probabilmente non influisce positivamente sul suo rendimento attuale.

"Spero di essere il pilota corretto, nel momento giusto, per KTM. Avere il loro appoggio ufficiale sarà molto importante... una casa europea con un pilota europeo: se funzionasse bene, sarebbe perfetto" ha spiegato il francese. "Al momento non ci sto pensando molto, penso a fare esperienza in questa categoria. Se non ti preoccupi troppo, le cose vanno molto meglio" ha concluso, lasciandosi forse indirettamente scappare che dietro a questo calo ci potrebbe essere anche una mancanza di serenità.

"Aspettative sulla prossima stagione? E' difficile parlare ora. Spero di avere una risposta nei primi test di novembre" ha proseguito il transalpino "Vista da fuori, la KTM va guidata in modo aggressivo... dovrò cambiare il mio stile di guida, anche se guidare in modo aggressivo non è il modo di essere veloce con una MotoGP".

Certamente il passaggio dalla YZR-M1 alla RC16 non sarà totalmente indolore: la Yamaha, seppur in versione clienti, è una moto matura ed efficace; al contrario la MotoGP arancione è un prototipo ancora per certi versi acerbo. Johann sarà in grado di far fare al team austriaco il salto di qualità tanto atteso?

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