Alberto Puig: "La coppia Marquez-Lorenzo? Un grande sfida per Honda"

Il team manager di Honda HRC sa bene che gestire due galli in un pollaio non sarà affatto facile

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Il passaggio di Jorge Lorenzo alla Honda ha letteralmente shokkato il circus della MotoGP, e non solo perché la separazione tra Ducati e il maiorchino è avvenuta proprio nel momento in cui questo difficile matrimonio ha iniziato a dare i suoi frutti.

Innanzitutto perché è essenzialmente a causa di questo ribaltone che si deve -indirettamente, si intende- il ritiro ritiro di Dani Pedrosa, ma soprattutto perché in questo modo il team HRC andrà a schierare due piloti che assieme hanno vinto 7 degli ultimi 8 titoli mondiali: vale a dire che, almeno sulla carta, l'Ala Dorata può potenzialmente dominare incontrastata da qui a... chi lo sa?

Ovviamente, alla prova dei fatti, le variabili saranno molte e il motociclismo è uno sport imprevedibile, come hanno già dimostrato in passato molte accoppiate quasi invincibili in teoria e molto sfortunate nella pratica: lo sa bene anche Alberto Puig, team manager del team ufficiale del brand di Tokyo, che avrà l'onore e l'onere di gestire due Campioni di questo calibro nella stessa squadra.

"Ovviamente non sarà facile. Le corse sono di per sé complesse, sono un ambiente difficile... se avessimo voluto renderci le cose più semplici probabilmente non avremmo scelto di schierare un team di questo livello per il 2019. Sarà tosto, ma è una sfida... e in Honda siamo sempre pronti a raccogliere nuove sfide" ha dichiarato ai microfoni di Crash.net.

"Cosa ci aspettiamo? Beh, Lorenzo ha vinto 3 Titoli in MotoGP, e crediamo che abbia il potenziale per fare buoni risultati sulla nostra moto... quindi pensiamo che potrà stare al top e vincere gare come ha già fatto in passato" ha proseguito il manager spagnolo.

"Ovviamente non sai mai come un pilota si adatta a un mezzo, alle volte è semplice e alle volte non lo è affatto: Jorge ci ha messo un po' per adattarsi alla Ducati, ma una volta che la ha capita ha vinto due gare di fila. Noi ci aspettiamo che sarà veloce, quanto veloce non lo so... ma di sicuro non ha firmato con Honda solo per partecipare".

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Non bisogna dimenticare che Lorenzo salirà su una moto sviluppata da Marquez e per Marquez, ben diversa dalla sua vecchia M1 e anche dalla sua attuale Desmosedici. Compito dei tecnici di HRC sarà quello di riuscire ad adattare la RC213V anche allo stile de maiorchino, che come si è visto dall'esperienza in Ducati fatica un po' a cambiare il proprio modo di guidare: "Gli stili di guida di Marc e Jorge sono molto diversi, certo, ma con Dani ci sono delle similitudini" fa notare Puig, che come il direttore HRC Tetsuhiro Kuwata crede che l'arrivo di Lorenzo sarà fondamentale per proseguire lo sviluppo di una moto "adatta a tutti" e non solo a Marquez.

"Ora noi sviluppiamo la moto sia per Marc che per Dani, e continueremo in quella direzione... non c'è solo un pilota" assicura il boss del reparto corse giapponese "Non sappiamo che genere di moto Jorge vorrà, ma sarà nostro compito adattarla alle sue richieste. Dal nostro punto di vista, pensando allo sviluppo della nostra moto, è una cosa molto buona: gli ingegneri imparano dai piloti, dunque staremo a vedere quale sarà il contributo di Jorge".

Puig ha poi parlato della trattativa, di come Honda sia riuscita ad aggiudicarsi i servigi del pentacampeon di Palma de Mallorca: "Semplicemente, il pilota era sulla piazza e noi ci abbiamo provato a prendercelo. Non so a cosa stessero pensando in Ducati, e non ci interessa nemmeno. Ci abbiamo visto un'opportunità e l'abbiamo presa al volo".

"Abbiamo parlato con vari piloti, ma alla fine abbiamo scelto di chiudere l'accordo con Jorge" ha concluso l'ex manager di Pedrosa "Un top team vuole sempre i piloti migliori e Honda vuole poter dare le moto più veloci ai piloti più forti. E' sempre stato così".

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