Moto3, Germania pagellina: Martin, quinta frustata! Bene il Bez. Italiani, una mezza Waterloo

GP di Germania 2018, la pagellina della Moto3.

La gara: 9+. Solita burrascosa Moto3, solito Martin che “controlla” la situazione e “apre” a tre giri dalla fine vincendo in solitaria. E dietro solita bagarre, soliti contatti, solite cadute. Dei “tricolori” solo il coriaceo Bez tiene, dei “nostri” l’unico a podio, l’unico nella top ten, l’unico in piena corsa per il titolo. Per gli altri “giovani leoni” italiani il Sachsenring non è una Waterloo, ma ci somiglia. Fra serpentoni e trenini, contatti e carambole la Moto3-Motoscontro va. Già. Ma dove va?

Martin: voto 10. Il ko al Sachsenring 2017 è solo un lontano brutto ricordo. Con la sua sonante quinta vittoria stagionale (6° pole, 15esima in carriera!) lo spagnolo della Honda (voto 10) del Team Gresini porta a sette punti il vantaggio in classifica su Bezzecchi (130 contro 123). In 9 gare solo una sbavatura. Number one di fatto.

Bezzecchi: voto 9+. L’italiano della Ktm (voto 9+), dopo il ko di Assen, cerca il recupero, gira forte senza sbavature conquistando con una corsa superba la piazza… d’onore. E’ il pilota che interpreta meglio la KTM, non più “bastonata” da Honda come nel 2017. Bez è la “sorpresa” 2018, l’avversario più solido di Martin.

MCPhee: voto 9. Per il niente di 56 millesimi l’inossidabile 24enne scozzese perde la volata con Bezzecchi ma centra il suo primo podio stagionale superando una fase complicata dopo gli “zeri” di Assen, Jerez, Losail. Sarà lui il terzo incomodo?

Ramirez: voto 8+. Sul traguardo, per meno di un decimo, Marcos beffa Canet, a sua volta … beffato per una manciata di millesimi dal terzo McPhee e dal secondo Bez. Volano stracci, vola il cronometro. La vittoria e la sconfitta in meno di un amen.

Canet: voto 8. Subisce in fotofinish il rush finale di Ramirez perdendo punti preziosi da Martin e Bezzecchi ma resta davanti al Diggia ko. Le tre piazze d’onore di Losail, Argentina e Assen sono lontane ma 5° in gara e 3° in classifica non è poca roba.

Masia: voto 7+. Dopo il quarto posto di Assen, il 17enne alfiere KTM conferma l’iter di crescita con un bel sesto posto in un volatone che poteva valere il podio. Il rookie è pronto per risultati pesanti. Anche per il colpaccio?

Di Giannantonio: voto 4. Peggio di Assen? Sì. Il capitolino del Team Gresini partito dalla decima casella recupera alla grande fino al 2° posto ma a metà gara va ko nell’azzardo del sorpasso in curva del battistrada Martin. Un mezzo disastro. Gap di 39 punti in classifica. La prima vittoria iridata diventa una chimera. Anche il titolo?

Bastianini: voto 4. Il bel podio di Assen non ha seguito per il crash dovuto al contatto con Lopez. Rincorsa iridata saltata. Il 5° posto in classifica sta stretto (gap di 46 punti). Le vicissitudini di Enea (5° in classifica) e del suo compagno Dalla Porta (10°) “rabbuiano” l’ex dominator Leopard Racing Team.

Dalla Porta: voto 4. Il pratese ancora nei guai in gara dopo una illusoria FP3 per un incontro (troppo) ravvicinato con Fernandez. Penalizzato (guida irresponsabile) di tre posizioni (13°). La grinta non manca. Anche le sbavature. Il podio di Losail è sempre più lontano.

Migno: voto 6+. Zitto zitto, partito 25°, alla fine arrivano quattro punti della dodicesima piazza (gap +9.938), quarto degli italiani dopo Bezzecchi, Di Giannantonio, Bastianini e 8° nel mondiale (gap di 70 punti). Poco? Che dire allora degli altri sei italiani dietro ad Andrea?

Bulega: voto 5. Il 14° posto (+10.360) - giunto anche grazie ai piloti out per caduta - dimostra che il segnale di ripresa di Assen (prima fila) non si è sviluppato positivamente al Sachsenring, con Nicolò 23° tempo in qualifica e in gara fuori dalla zona nobile della lotta dei big e in classifica inchiodato al 27esimo posto (7 punti) a 123 lunghezze da Martin. Un piede ancora nel tunnel? O tutti e due? Perché? Le dichiarazioni in politichese dell’ufficio stampa del team sono la toppa peggio del buco.

Antonelli (16° gap + 11.514), Arbolino (17° gap +11.712), Foggia (19° gap +31.237), Nepa (21° gap +41.058).
Fino a questa gara del GP di Germania non commentiamo e non diamo voti ai piloti oltre la top 15. Antonelli, Arbolino, Foggia, Nepa escono dal Sachsenring con risultati di classifica non certo esaltanti, pur diversi fra loro e per cause diverse. La valutazione specifica dal prossimo round di Brno.

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