Yamaha Dolomiti Ride: l'evento della casa dei tre diapason

Abbiamo partecipato all'evento Yamaha Dolomiti Ride, il raduno della casa giapponese che suggella in maniera simbolica la chiusura dei tour della stagione 2018.

di Stefano Orazi

Dopo sette anni torna lo Yamaha Dolomiti Ride a Molveno, paese che sorge a 864 m di altitudine ai piedi delle Dolomiti, sulle rive di quello che è considerato il lago più bello d'italia, il lago di Molveno. Il Dolomiti Ride è il tributo offerto da Yamaha ai motociclisti e tutti gli appassionati delle due ruote, in più, a partire da quest'anno, le tre, con la presenza della nuovissima Niken...

Un weekend dove si festeggia la passione per le moto e il motociclismo attraverso varie iniziative volte a coinvolgere i partecipanti in una serie di attività come test ride, tour organizzati e tanta musica grazie alla partnership di Virgin Radio: divertimento in una cornice unica. Abbiamo raggiunto la location in moto per vivere al meglio l'atmosfera della festa.

Partendo da Roma, dopo più di 600 Km di autostrada e un passo di montagna arriviamo finalmente alla meta e subito si staglia davanti a noi la spettacolare vista sul lago insieme al marchio dei tre diapason. L'atmosfera è quella tipica dei raduni, tantissimi i motociclisti accorsi che si confondono con i tanti turisti e curiosi che affollano lo Yamaha Village, uno spazio aperto a tutti dove divertirsi, vivere e sperimentare l'essenza della Yamaha. Poi possibilità di fare shopping shopping, un museo che racconta l'anima racing di Yamaha e una spiaggia dove potersi rilassare e godere di un paesaggio mozzafiato.

Il motogiro del sabato è stato l'evento principale, aperto a tutti i motociclisti, anche ai non motorizzati Yamaha. Un tour di circa 200 km tra le Dolomiti del Brenta alla scoperta del fascino unico del Trentino, ma anche dei sapori tipici che abbiamo potuto apprezzare durante la pausa di ristoro. Si parte dal Palazzetto dello Sport di Molveno opportunamente allestito, ci inoltriamo nel paesaggio, percorriamo una serie di passi come quello della Mendola e il Passo Pelade, dove si viene letteralmente rapiti dalle bellezze del paesaggio.

E poi i caratteristici Andalo, Fondo, Madonna di Campiglio costeggiando la cima della Tosa, passando anche per Pinzolo che sorge tra valli di rara bellezza. Oltre al motogiro c'era la possibilità per tutti i partecipanti di effettuare dei test ride con diverse moto della casa giapponese come: le Tracer 700 e 900/gt, il Supertènerè, la FJ1300 AS, insieme alle MT07, MT09/SP e MT10/SP. Per le sport heritage XSR700, XSR900 e SC950, con i Maxi scooter T MAX SX, T MAXS e Sport Edition, infine, la novità assoluta, la Niken.

Yamaha Dolomiti Ride: la prova



Durante il weekend abbiamo provato la SXR900, la Tracer 900 e 700, il Supertènerè e, durante la giornata di domenica, la Niken. Il Supertènerè si conferma una moto comoda, molto maneggevole e attrezzata con borse capienti. Aggiornata nell'elettronica, ci ha accompagnato mestamente al punto di partenza del motogiro. Cambio moto, è la volta della XSR900, per noi la più godibile del lotto, molto stilosa con un look anni ottanta.

Proposta in tante varianti estetiche è stata di sicuro la compagna più divertente, il motore tre cilindri da 900 cc è ricco di coppia fin dai bassi regimi e ti porta fuori dalle curve con una progressione entusiasmante, complice anche una posizione della sella azzeccata e un manubrio largo che ti fa tenere sempre tutto sotto controllo. La SXR900 è puro divertimento tra i passi di montagna, leggera e maneggevole, ma anche stabile e mai troppo aggressiva, sembra quasi di guidare una BMX motorizzata.

Anche la Tracer 900 si è dimostrata molto valida. Seduta corta e alta, motore da 900 cc, un tre cilindri bello pastoso con maggiore cattiveria in alto rispetto alla XSR. Abbiamo saggiato anche la TRACER 700, che in sostanza è la versione più sobria della 900, più facile e maneggevole, adatta per gli utenti entry level. Ed infine la Niken. Una moto a tutti gli effetti, ma l'unico modo per convincersene è provarla. Tutto il gruppo di giornalisti presenti non l'aveva ancora testata e al mattino un certo scetticismo serpeggiava, ma dopo il brifing tutti noi avevamo capito che quello che ci attendeva era qualcosa di mai provato prima. Dimenticate gli scooter a tre ruote finora visti, perché una volta in sella a questo mezzo faticherete a ricordarvi che davanti avete due ruote tanto è naturale il comportamento in curva. Inoltre permette manovre e correzioni di guida che su una moto normale sarebbero pericolose se non fatali, come pinsare in piena piega col freno anteriore, o passare su buche e avvallamenti a moto inclinata, a tutto vantaggio della sicurezza, ma anche di una guida più spensierata, e sì, fa anche le impennate...

E' dotato di un bel motore che eroga una potenza di 110 CV, un tre cilindri sempre pronto. Adattissima sia a chi non dispone di un elevato livello di guida, sia per i più esperti, veramente tutti possono divertirsi molto in sella a questa moto innovativa. Giudizio finale? Scesi dalla moto avevamo tutti un gran sorriso!

Rientrati dal motogiro la giornata è proseguita con un aperitivo e uno spettacolo di stunt su due e quattro ruote quad, molto apprezzato dal pubblico presente. Il sabato si è invece chiuso con una cena con l'intrattenimento firmato Virgin Radio e la presenza di volti noti dello spettacolo e personaggi di spicco del mondo dei motori come Alessandro Botturi, pilota Dakar, Massimo Melegalli Direttore Sportivo dei piloti Yamaha e un saluto speciale da parte di Valentino Rossi a tutti i partecipanti del Dolomiti Ride Tour, un finale speciale per un weekend perfetto.

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