SBK, Misano 2018: intervista a Tom Sykes

A Misano abbiamo scambiato due chiacchiere con il rider inglese Tom Sykes...

SBK, Misano 2018: intervista a Tom Sykes


A Misano, la scorsa domenica, durante il nono round del Campionato Mondiale di Superbike, al termine di Gara 2, abbiamo incontrato il rider inglese della Kawasaki Tom Sykes. Abbiamo scambiato due chiacchiere dopo il brief post gara nel tardo pomeriggio quando le operazioni di smantellamento del paddock del circus della SBK era già in corso.

Tom arriva con qualche minuto di ritardo, una cosa normalissima visto gli impegni, ma si scusa subito con grande garbo e gentilezza: english style...

Allora Tom, Gara 1 quinta posizione, Gara 2 ancora quinta posizione, cosa succede?

Beh, in questo momento ho qualche limite... non sto guidando come il mio compagno di squadra... Sia io che la mia moto non stiamo dando il meglio. Abbiamo cercato di migliorare in Gara 2, avevamo anche più feeling rispetto a Gara 1, ma alla fine ho chiuso sempre in quinta posizione a quattro secondi dai primi...

Tom, tu provieni dalla British Superbike...

Sono due classi molto differenti, ma allo stesso tempo molto simili. Diversi i regolamenti tecnici, ovviamente, ma le moto sono fondamentalmente le stesse. Ma qui, in WSBK, dal punto di vista della mia esperienza, è il livello di competizione ad essere diverso, devi veramente dare il massimo. In World Superbike devi possedere grandi abilità di guida, devi essere forte e regolare nelle prestazioni. Anche i circuiti sono molto diversi. In WSBK i tracciati sono molto più tecnici...

Quale è il circuito che preferisci in WSBK?

Donington è il mio preferito in assoluto, per me è il perfetto mix per un circuito, due tracciati diversi tra loro, specialmente la prima parte. Anche il Qatar mi piace molto, ma non è uno dei miei preferiti. Anche il layout di Brno mi piace, ma Donington è veramente un'altra cosa.

Parliamo del tuo futuro... Ti vedremo un giorno in MotoGP?

Ma onestamente, non lo so, non credo. Non mi dispiacerebbe, sarebbe una grande possibilità, ma le porte per ora sembrano essere chiuse. C'è stato un momento in cui sembrava che questo passaggio fosse possibile per Jonathan Rea... Certo, a me piacerebbe, sia per il tipo di moto utilizzate, sia per mettermi di nuovo alla prova spingendo al massimo i miei limiti.

Resterai in Kawasaki?

Per ora qui in Kawasaki mi trovo benissimo, siamo insieme da molto tempo, una storia fantastica. Il mio unico dispiacere è di non essere ancora stato in grado di portare a casa il titolo, nonostante ci sia andato vicino nel 2016 classificandomi secondo. Le mie ambizioni future per ora sono solo quelle di dare sempre il massimo, circondandomi delle persone giuste, guidando la moto giusta. In questo periodo ho qualche di difficoltà, ma la moto va comunque molto bene, lo dimostrano i risultati di Johnny, ma ancora non riesco a guidarla nel migliore modo possibile. Vedremo...

Ho visto il tuo profilo su Instagram, hai una passione sfrenata per il cappuccino?

E non solo, mi piace molto la cucina italiana, la trovo speciale e buonissima, fatta di cose semplici e genuine. Anzi, stasera qui a Misano mi aspetta una bella cena, non vedo l'ora...

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