Dazi moto: Trump minaccia Harley Davidson

Il presidente americano avverte: se Harley Davidson sposterà la produzione in UE perderà clienti e verrà tassata come non mai.


trump-minaccia-harley-davidson.jpg


Tra lezioni di marketing e minacce esplicite il presidente USA Donald Trump continua la sua battaglia personale contro Harley-Davidson, rea di aver affermato che sposterà parte della sua produzione in UE per evitare i controdazi europei in risposta alle misure protezionistiche dell'America.

Prima su Twitter e poi su Fox News Trump ha detto chiaramente che H-D pagherà salata questa decisione: "Una Harley-Davidson non dovrebbe essere costruita per nessun motivo in un altro Paese! I suoi clienti e i suoi lavoratori sono già infuriati. Se spostano la produzione, sarà l'inizio della fine - si sono arresi, scappano! L'Aura del marchio svanirà e saranno tassati come mai prima d'ora!".



Più chiaro di così... Ma se questa minaccia esplicita, del 26 giugno, non bastasse eccone pronta un'altra, più velata ed espressa ieri 1 luglio: durante una intervista con Fox News il presidente americano ha di nuovo affermato: "Credo realmente che Halery prenderà un duro colpo, la gente che compra una Harley-Davidson non vuole assolutamente che sia costruita in un altro Paese". E poi ha aggiunto: "Conosco questa gente, votano per me".


Trump fa riferimento a una associazione, la Bikers for Trump, che si è schierata contro la decisione di H-D di spostare parte della produzione in Europa. Il ragionamento è sempre lo stesso: le Harley sono ottimi prodotti americani, ma devono restare americani.


Tuttavia, ancora nell'intervista con Fox News, Trump ha rivelato un dettaglio: dietro la decisione di Harley-Davidson di spostare la produzione fuori dagli USA non c'è affatto, o almeno non solo, la questione dei dazi. Spiega Trump: "Hanno fatto l'accordo all'inizio di quest'anno, molto prima di aver sentito la parola dazio. E io non credo che dovrebbero farlo".

Da parte sua la nota casa motociclistica americana aveva dichiarato: "Aumentare l'internazionalizzazione della produzione per alleviare il peso dei dazi europei non è la nostra scelta preferita, ma rappresenta l'unica opzione sostenibile per mantenere le moto accessibili ai clienti in UE e mantenere un business praticabile in Europa".

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 4 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO