MotoGP, le pagelle: la gara dei “100 sorpassi”. Marquez fa la differenza

Le pagelle della MotoGP di Massimo Falcioni.

MotoGP, le pagelle: la gara dei “100 sorpassi”. Marquez fa la differenza

La gara: voto 10. E’ la gara dei ”100 sorpassi”! E’ la gara delle emozioni che fa battere il cuore ai 200 mila della piana assolata olandese. E’ la festa del grande motociclismo-show. Fischia il vento e sul cielo terso di Assen sventola la bandiera di Spagna. Anzi tre bandiere, in onore di Marquez, Rins, Vinales. La musica non cambia. Dovizioso e Rossi fanno sognare ma alla fine s’accapigliano, fuori podio. La “grande Italia” può aspettare.

Marquez: voto 10+. E’ la sua (ennesima) gara capolavoro, gestita magistralmente anche sul piano tattico. Stuzzica e sfianca uno a uno i suoi avversari, rimanda al mittente (con gli interessi) ogni sberla ricevuta, poi se ne va tutto solo in testa al 23° giro. Al 24° la mazzata finale: 1’34.261, 8 decimi meglio del Dovi, 5 meglio di Vale. Amen. L’asso della Honda (voto 10) fa la differenza. Di testa e di manetta. E fila dritto verso il titolo.

Rins: voto 9+. Gran colpaccio, risultato “storico” per il pilota - di forza fra i big- e per la Suzuki (voto 10) che torna ai vertici assoluti della classe regina. Rins ha “digerito” la … meteora Iannone e sul circuito “cattedrale” ha messo dietro tutti, meno che Sua maestà Marquez. Pilota e moto oggi da encomio. E di più. Serve conferma.

Vinales: voto 9+. Stesso voto di Rins perché pur (solo) terzo nel podio dopo la solita partenza al rallenty, fa la rimontona fra i birilli infuocati e alla fine è il primo delle Yamaha (voto 9) – data sempre per morta ma poi sempre nel gruppo di testa - dimostrando sicurezza e carattere e recuperando punti in classifica su Rossi, ora a sole sei lunghezze. Il Maverick di inizio 2017 è tornato?

MotoGP, le pagelle: la gara dei “100 sorpassi”. Marquez fa la differenza

Dovizioso: voto 8+. Il forlivese della Ducati (voto 9+) non agguanta il podio ma tiene dietro Rossi, Crutchlow, Zarco e soprattutto Lorenzo. Da impiccato, ma regolare, la staccata alla prima curva del 25° giro: chi è all’interno decide la frenata, sbaglia Rossi a lamentarsi. Il Dovi ha superato il gap “psicologico” per i trionfi di Jorge, ma non basta. E Marquez fugge via con 61 punti di vantaggio. Vai, Dovi!

Rossi: voto 8. Il “Dottore” punta al bis trionfale del 2017. Gioca tutte le carte ma non trova l’asso nella manica, quello vincente. Corre due grandi rischi. Nel curvone 12 a oltre 200 Kmh alla Rossa di Jorge si chiude lo sterzo con Vale attaccato che lo “tampona”. E’ andata bene così. Nessun colpevole. Poi alla fine Vale sbaglia in staccata con Dovi e sbaglia a lamentarsi. Gran corsa comunque. Il vecchio leone ruggisce ancora forte (resta 2° in classifica generale) ma il re della foresta non è più lui.

Lorenzo: voto 7+. Il maiorchino tenta il tris dopo la doppietta dorata del Mugello e Barcellona. Si illude e illude con uno start e una fuga da magia. Martella ogni giro. Pur fuori dalla trincea e con la baionetta in canna il colpaccio non riesce: dopo il 18° giro la spinta propulsiva si esaurisce. Solita gomma o solito Jorge? Alla prossima.

Petrucci: voto 5. Dall’11esima casella allo start tenta il recupero ma prima (11° giro) s’aggancia con Bautista poi per non farsi mancare niente cade al 18°. Scarsa concentrazione, scarsa lucidità. Brutto segnale. Urge recupero.

Iannone: voto 5-. Subisce l’onta del compagno di squadra, secondo dietro a Marquez con una Suzuki da … tempi gloriosi. Tira dritto nella chicane per non atterrare Rossi. E va giù duro con il suo box. Fa bene solo in prova. Se la canta e se la suona. Solito Ian. Povera Aprilia (2019)?

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