Laguna Seca, Melandri: "Non posso fare come Chaz!"

Delusione per il 35enne ravennate dopo il 5° posto nella gara inaugurale del weekend: "Devo rischiare, proverò qualcosa di estremo per Gara-2"

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Marco Melandri (Aruba.it Ducati SBK) è rimasto piuttosto deluso dal 5° posto ottenuto nella prima gara della Superbike a Laguna Seca. Dopo aver chiuso il venerdì di libere con il secondo tempo alle spalle dell'imprendibile Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), poi vincitore di Gara-1, il romagnolo ha successivamente lamentato un'eccessiva mancanza di grip durante la corsa che lo ha tenuto decisamente lontano dalla lotta per le posizioni da podio.

Rispetto al Day-1, il quadro è decisamente cambiato per Malandri al sabato: solo decimo in Superpole, il 35enne ravennate ha faticato non poco a risalire la china in Gara-1, arrivando comunque ad agguantare una buona posizione anche se a 16" dal vincitore e a 14" dal compagno di box Chaz Davies, secondo sul traguardo californiano.

In alcune dichiarazioni rilasciate nell'immediato dopo-gara al tedesco Speedweek, Melandri non ha fatto mistero del suo disappunto:

"Sono molto deluso, anche perché il weekend era iniziato molto bene, ma già partire così indietro in griglia è stato un ostacolo. A causa delle temperature più alte di oggi, mi sono ritrovato senza il minimo grip e non saprei dire perché questo ha avuto un impatto così forte qui."

"Anche in Superpole le cose sono andate male, i tempi sul giro sono stati davvero negativi. Come in gara avevo zero aderenza all'anteriore e quindi è stato difficile per me frenare e inserire la moto in curva".

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Melandri ha fatto però fatto piuttosto bene nell'ultimo terzo di gara, approfittando anche di analoghi problemi di aderenza che sono andati ad affliggere i piloti che gli stavano davanti:

"Quando, dopo circa 15 giri, il grip è peggiorato fino a toccare il fondo, io sono stato abbastanza fortunato da riuscire a mantenere il mio ritmo."

" Non mi sentivo comunque a mio agio con la moto, ma ho provato a prendere anche Laverty verso fine gara. Purtroppo ho fatto un errore all'ultimo giro, ma probabilmente non l'avrei passato comunque."

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Il potenziale della Panigale a Laguna Seca è stato dimostrato dal compagno di squadra Chaz Davies, pole-man in qualifica e poi secondo sotto la bandiera a scacchi a poco meno di 3" dal vincitore Jonathan Rea. Melandri non ritiene però di poter emulare il rendimento del gallese:

"A Laguna Seca devi guidare la Ducati più alla maniera di Chaz, in modo molto aggressivo. Con il mio stile di guida, la moto scivolava tantissimo, ma di certo non posso guidare con uno stile di guida come quello di Chaz."

"Per Gara-2 non abbiamo ancora in mente delle soluzioni, ma vogliamo comunque provare qualcosa di estremo. Non ho nulla da perdere, devo rischiare qualcosa."

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