Capirossi definitivamente verso la Suzuki?

Capirossi lascia definitivamente la Ducati?Fine di un sogno. O almeno così sembra: Loris Capirossi saluta e se ne va. Perchè anche se dopo cinque anni, sei vittorie, un titolo sfiorato nel 2006, e più di tutto la definizione di "Bandiera" della casa bolognese, il romagnolo è arrivato alla fine del suo corso in Ducati.

Perchè anche nelle migliori unioni le cose finiscono, anche lì escono le incomprensioni, le occasioni mancate e le motivazioni scendono.
Loris non in rosso chiude un era, se non per la GP di sicuro per la Ducati che con lui è entrata nel motomondiale moderno, con lui ha gioito e conquistato le prime, indimenticabili, vittorie.

Giovedì scorso c'è stato un altro incontro, forse l'ultimo della serie, un tentativo di trovare un futuro ancora insieme, ma l'incontro a Borgo Panigale tra le due parti - sotto la forma di Livio Suppo per Ducati Corse e di Carlo Pernat in rappresentanza di Capirossi - non ha offerto alcun spunto per proseguire il rapporto di collaborazione.
Una decisione che sembra essere più la naturale evoluzione del nuovo corso Ducati che una scelta di Loris: a Borgo Panigale si pensa al futuro, ad una squadra di giovani con una certezza, Stoner, e una nuova scommessa: Marco Melandri.

Capirossi e Stoner si diceva all'inizio del 2007, e già si pensava Capirossi e Melandri per il 2008. Ma poi le cose sono andate molto diversamente. Stoner, la vera scommessa vinta da Ducati, da giovane talento spacca carene è diventato la punta di diamante della Ducati, il pilota non toccabile per nessun motivo.
Ed i piani dell'azienda saltano: a novembre '06, poco prima del Salone di Milano, venne siglata l'ormai celebre "opzione" con Ducati che "bloccò" il ravennate in ottica 2008.

Che in sostanza dice che la Casa bolognese può far valere questo pre-contratto entro il 30/06 oppure aspettare le evoluzioni del campionato: se Melandri si trovasse al termine della corsa di Laguna Seca tra i primi 6 in classifica, Ducati è "costretta" a prendere il romagnolo. E Melandri a Laguna Seca sale terzo sul podio, ed è quarto (a pari merito con Vermeulen) in campionato. Bastano 15 minuti dopo fine della corsa americana perchè arrivi il fatidico comunicato: Ducati nel 2008 sarà con Stoner - che aveva già rinnovato prima di Donington Park - e Melandri almeno per le prossime due stagioni.
E per Loris cessa di esistere qualsiasi certezza in rosso, tanto che il pilota che aveva già realizzato la sua situazione in Rosso stringe i suoi contatti con Kawasaki e Suzuki.

Ma Ducati è un azienda fatta prima di tutto di uomini, e di cuore. I vertici dell'azienda negli ultimi mesi hanno cercato di dare alla propria "bandiera" tutto il supporto possibile, sia sul piano tecnico (con le tre diverse specifiche di motore preparate solo ed esclusivamente per Capirossi) che per il futuro: due offerte, certo ben diverse dal suo attuale status di pilota ufficiale, ma pur sempre due valide proposte.
Nel primo caso di parla di una Desmosedici GP8 "Factory" schierata dal team d'Antin, seppure con tecnici di Ducati Corse a seguire l'operazione. Ma l'operazione sul piano economico prevede una netta riduzione di stipendio, stando ai rumors ben sotto la metà di quanto percepito per il 2007 (circa 3,5 milioni di euro).
La seconda soluzione è invece una di quelle cose alle quali Capirossi forse non si sente ancora pronto. Un posto come testimonial e ambasciatore Ducati: un contratto a lungo termine come uomo immagine e, chissà, con prospettive future con un ruolo di spicco in Ducati Corse.
Ma a quanto pare in Loris c'è ancora un pilota, e Capirossi giovedì 16 Agosto a Brno comunicherà quale sarà il suo futuro.
Anche se indiscrezioni dicono che in Suzuki c isia già un pre-contratto tra le due parti: Paul Denning (responsabile della squadra MotoGP di Suzuki, ha voluto, cercato e trovato il tre-volte iridato, anche con l'intento di annunciare l'ingaggio entro fine agosto per discutere con più serenità della prosecuzione del rapporto di sponsorizzazione con Rizla, in forse per il 2008.

E allora il moto mercato 2008 si avvierebbe al suo prologo: Ducati con Stoner e Melandri, Yamaha con Rossi e Lorenzo, Honda con Pedrosa e Hayden, Kawasaki con Hopkins e De Puniet, Suzuki con Vermeulen e Capirossi.
Finiranno così le cose?

via | MotoGrandPrix

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