Moto3, Barcellona: Bastianini e Bezzecchi “frecce tricolori”. E Bulega torna a ruggire

Il pagellino della Moto3 di Massimo Falcioni.

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La gara: voto 9+. Corsa da Moto3, da quasi caos (annunciato), con (troppe) cadute e (troppi) contatti. Su 30 partenti, solo in 17 tagliano il traguardo. Il ko all’ottava tornata della “lepre” Martin cambia la fisionomia della gara formando un indiavolato serpentone. Ed è show. E non solo. C’è qualche bollente spirito di troppo. Da sanzionare. Ma il nodo vero è un altro: cosa sono oggi le corse? Se solo show-business, quel che si vede in Moto3 è solo l’inizio della … corrida.

Bastianini: voto 10+. Gara da incorniciare dopo la prima pole 2018 da antologia. Enea (il salva Honda con dietro tre Ktm), a bocca asciutta da Motegi 2016, dedica la sua prima vittoria stagionale ai due sfortunatissimi Andrea Perez e Bryan Toccaceli. Campione anche di umanità. Bravo. Avanti così scalando in classifica (oggi 4° a 68 punti).

Bezzecchi: voto 10. Ancora una gara stellare, ancora un podio d’applausi, ancora punti d’argento che valgono oro. Il Bez c’è, solitario leader iridato (103 punti) su una super Ktm (voto 10). Il campionato è lungo ma il titolo è nel mirino. Dai!

Rodrigo: voto 9+. Il 22enne catalano agguanta per la prima volta il podio iridato, terzo per tre millesimi dal Bez! Corsa superba che lo spinge al 6° posto in classifica generale (57 punti) davanti agli jellati Migno (56) e Antonelli (44).

Di Giannantonio: voto 7-. Non è il we giusto con tre cadute, non è la gara giusta per uno che punta al titolo. Alla fine il Diggia ci mette la tigna e risale impolverato dal 26° al 7° posto trovando punti importanti che lo spingono al 2° posto in classifica (84 punti) davanti al coéquipier Martin (80). Due campioni, due discoli. Gresini a muso lungo.

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Foggia: voto 7+. Qualifiche da dimenticare, partenza dalla 25esima casella, poi gran recupero fino al 6° posto finendo però alla fine 9° per un contatto. Una volta a te, una volta a me. Piange ancora la classifica: 23° (9 punti). Ripartire!

Martin: voto 4-. Fa tutto da solo lo spagnolo del Team Gresini: grande partenza, grande fuga, grande errore all’8° giro, sul ghiaione. Gomma sbagliata? Frizione ko? Troppa baldanza? Terzo zero. Superato anche da Diggia in classifica. Spia gialla accesa. Gran manico. Grandi sbagli.

Bulega: voto 8+. Nicolò torna a ruggire scuotendo la foresta con una rimonta show e da cesello fino alla testa del trenino infuocato. Nel mirino c’è il podio, addirittura il colpaccio. Poi a -6 dalla fine, il patratrac di Arenes che fa volare Canet a sua volta su Nicolò, cui non resta che imprecare dal ghiaione, inchiodato a fondo classifica. Fuori dal tunnel? Calma e gesso. Serve conferma, serve il grande risultato, servono punti pesanti. Già da Assen. Se sarà vera svolta, una domanda: fatte le debite proporzioni, Bulegas, “caso-Jorge” bis?

Dalla Porta: voto n.c. Steso (ancora) al primo giro. Stavolta da Binder. Quarto zero stagionale. Classifica col passo del gambero (da 3° iniziale a 13° 33 punti). Urge virata. Battendo anche la guigne!

Arbolino: voto n.c. Stringe i denti ma il forte dolore al polso lo costringe al box a sei giri dalla fine. Tempi di tutto rispetto e gran determinazione di un pilotino-finisseur, in forte crescita. Giancarlo Cecchini&C hanno visto giusto. Anche stavolta. Ad Assen il riscatto per puntare al podio e salire forte in classifica (17° 24 punti).

Antonelli: voto n.c. Una caduta con highside nelle FP3 mette il “tigre” Nicco out per spalla lussata. Corsa da spettatore! Classifica ferma sulla casella N° 8 (44 punti). Ad Assen!

Migno: voto n.c. Stessa (mala)sorte a cinque giri dal termine travolto in curva dall’incolpevole McPhee a sua volta colpito dal rookie Masia. Addio lotta per il podio! Classifica sempre lì: 7° posto (56 punti).

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