Jorge Lorenzo: "Con questa Ducati avrebbe potuto vincere anche Valentino"

Nel clima rilassato della conferenza stampa post-gara lo spagnolo ha ammesso: "Questa è la Desmosedici più completa di sempre". E Rossi ringrazia.

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Un Jorge Lorenzo così sereno e rilassato non lo si vedeva da parecchio tempo. Dopo il difficilissimo 2017 e l'ancor più buio inizio della stagione in corso, le due vittorie di Mugello prima e Barcellona poi hanno rappresentato una vera e propria boccata d'ossigeno per il maiorchino, forse galvanizzato anche dalla firma con Honda HRC: è probabilmente una felicità agrodolce, visto che Jorge sembra essersi adattato alla Desmosedici proprio nel momento in cui si prepara a fare le valige per Tokyo.

Ormai, però, i giochi sono fatti, e bisogna guardare avanti: l'obbiettivo, per il Porfuera e per Ducati, è quello di raccogliere il massimo da qui a fine Campionato, mostrando a tutti che Jorge è il fenomeno di sempre e che la Desmosedici non è quell'indomabile mostro mangia-piloti che alle volte si vuole far credere.

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Certo, di "vittime" illustri la Ducati ne ha fatte parecchie: Marco Melandri, Nicky Hayden, Cal Crutchlow, Valentino Rossi... Lorenzo è stato (sino ad ora?) solo l'ultimo della lista. Ma per stessa ammissione dello spagnolo, la Rossa bolognese non è più quella di un tempo: ora è una moto matura, completa, certamente più equilibrata, con cui probabilmente anche i suoi predecessori sarebbero riusciti a raccogliere risultati migliori.

Il riferimento principale, ovviamente, è a quel Valentino Rossi che gli siede al fianco nella sala stampa del Montmelò, dopo aver conquistato il 3° posto dietro al #99 e a Marc Marquez.

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"Credo che la Ducati di vale fosse più complicata, almeno guardando dall'esterno penso questo - ha risposto Jorge quando gli è stato chiesto se anche Rossi avrebbe potuto vincere sulla GP18 - come ho già detto prima, penso che questa sia la Desmosedici più completa di sempre. E Vale e un grande pilota... quindi, perché no?".

Poi, tra le risate generali e i ringraziamenti di Valentino, Lorenzo ha ripreso la parola e si è corretto: "No, non è un grande pilota... è un Campione". Una frecciatina chiaramente indirizzata a Claudio Domenicali, con cui nelle scorse settimane settimane era nata una polemica a causa di alcune incaute dichiarazioni dell'AD di Borgo Panigale.

Ovviamente non è mancata una domanda sul loro rapporto, che ultimamente sembra essere molto migliorato rispetto al burrascoso passato da compagni di squadra. Jorge, come al suo solito, ha risposto senza troppi giri di parole: "Non penso che siamo amici, è difficile essere amici con un rivale. Abbiamo due caratteri difficili, siamo due piloti che vogliono vincere (Valentino, mentre ascolta queste parole, ridacchia e annuisce, ndr) Ma la cosa più importante è avere rispetto... io ho un rispetto immenso per Vale e penso che lui lo provi a sua volta nei miei confronti".

Poi, indicando Valentino e Marquez al suo fianco, ha concluso il suo intervento: "Siamo grandi Campioni, tra i migliori della storia. Qui sono seduti tre uomini che hanno vinto molti titoli che hanno fatto la storia di molti Gran Premi". 20, per la precisione, sono i titoli iridati complessivi saliti ieri sul podio del Montmelò...

A chiudere la questione ci ha pensato Valentino Rossi, che ha preso la parola dopo lo spagnolo: "Sì, abbiamo avuto momenti difficili ma anche divertenti... alti e bassi. Ma è così, è difficile, quando combatti per lo stesso risultato. Jorge è uno degli avversari più forti che io abbia affrontato durante la mia carriera, siamo stati a lungo nello stesso team e ciò ha reso le cose ancora più difficili, ma in fin dei conti penso che sia normale così. La cosa più importante è sicuramente il rispetto reciproco".

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