Moto3, Barcellona: Enea Bastianini “fulmine” salva-Italia

Nelle sempre rocambolesche e avvincenti qualifiche della Moto3, stavolta è Enea Bastianini a centrare la pole.

enea-bastianini-barcellona-2018.jpg


Nelle sempre rocambolesche e avvincenti qualifiche della Moto3, stavolta è Enea Bastianini a centrare la pole (1’48.806), 9° pole in carriera - e a salvare l’Italia.

Se non fosse per il gran giro alla Giotto del 21enne pilota riminese sulla Honda del Leopard Team davanti all’uomo-pole per eccellenza Martin e al kamikaze Suzuki, domani nella prima casella dello start, resterebbe solo l’amaro in bocca per la folta pattuglia “tricolore”, negli ultimi due posti della top ten, con il leader della classifica generale Marco Bezzecchi solo 9° (+0.493) e con il compagno di squadra di Enea, Dalla Porta, decimo tempo (+0.573).

Moto3, Le Mans: pole di Jorge Martin

Distacchi, questi all’interno dei primi dieci, che possono avere una doppia interpretazione: un decimo posto a meno di sei decimi dal primo può sembrare niente ma può anche costituire un muro invalicabile se si considera che sono pochi millesimi sul giro a fare la differenza. La gara è un’altra storia? Dipende. Al Montmelò è meno facile vedere i “trenini” che si formano su altri circuiti, come nell’ultimo GP del Mugello.

Fatto sta che chi allo start riesce ad avere strada libera non ha il fardello di chi dietro si trova invischiato e deve rischiare oltremodo per recuperare posizioni e agguantare i fuggitivi che non... aspettano. Ciò detto, in una qualifica (ma anche nelle prove precedenti in mattinata e nella giornata di venerdì) dove ci sono state tantissime cadute (per lo più dovute all’asfalto nuovo e levigatissimo ma … traditore) mettendo out nelle FP3 Antonelli (spalla lussata) va dato un particolare merito al Team di Fausto Gresini, capace di rimettere in pista i suoi due piloti Di Giannantonio e Martin entrambi a terra, con moto (specie quella del pilota capitolino) praticamente… rifatte.

Tatsuki Suzuki.jpg

Ha ancora più valore, così, il secondo miglior tempo del sempre velocissimo Martin (+0.107) e il recupero di Diggia, 13esimo, in soli due giri utili. Parte in quarta fila, 12° Nicolò Bulega – migliore prestazione stagionale – un risultato dopo una scivolta alla curva 5 che forse non esprime il potenziale del portacolori dello Sky VR46 Team, apparso fin qui in forte ripresa in questo fine settimana.

Anche per Nicolò è tempo di fatti e domani può essere l’occasione da non perdere per il suo effettivo rilancio. Gli altri italiani: 16° Migno, Arbolino (spalla non ok) 22°, 26° Foggia. Siamo sempre lì, con i “nostri” in chiaro-scuro salvati dall’exploit di turno, in questo caso dal fulmine Enea. Ultima considerazione: stavolta migliora Bulega ma peggiora Foggia. Mistero. Gara da non perdere. Può accadere tutto. E di più.

bastianini.jpg

  • shares
  • +1
  • Mail