Dani Pedrosa, futuro in Aspar-Yamaha?

Jorge "Aspar" Martinez cerca il benestare di Iwata per la formazione di un team satellite, che dopo la firma dell'accordo Honda-Lorenzo potrebbe accogliere Dani Pedrosa

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La notizia del passaggio di Jorge Lorenzo al team Honda HRC è stata una vera "bomba", un fulmine a ciel sereno che non ha lasciato di stucco solo gli appassionati ma anche dato uno scossone agli equilibri di mercato della MotoGP. Il maiorchino, di fatto, ha scalzato Dani Pedrosa dalla sella della RC213V ufficiale, interrompendo un rapporto che durava da ben 18 anni: prima o poi sarebbe dovuto accadere, ma che sarebbe successo in questo modo improvviso e rocambolesco non se lo aspettava quasi nessuno.

Nemmeno Jorge "Aspar" Martinez, manager dell'Angel Nieto Team, che stava cercando di approfittare della rottura Lorenzo-Ducati per portarsi "a casa" il pentacampeon spagnolo con il supporto di Yamaha e del mega-sponsor Petronas: l'idea era quella di formare una squadra satellite dei Tre Diapason per dare a Jorge una moto competitiva e colmare il vuoto lasciato da Tech3 (che passa a KTM).

Una doccia fredda per il manager iberico, che si era illuso di avercela ormai quasi fatta: "E' stata una sorpresa anche per me, avevo parlato con il suo manager e non me l'aspettavo. Domenica [al Mugello, ndr] ti avrei detto che la possibilità di raggiungere l'accordo era dell'80-90%, una percentuale molto alta" ha dichiarato Aspar ai microfoni di Cadena SER. "Sono sorpreso anche perché sono convinto che con una Yamaha Jorge tornerebbe sicuramente a vincere, sarebbe stata una garanzia: la Honda è una moto più complicata con cui al momento riesce a vincere solo Marquez, un superdotato a cui piace rischiare e andare al limite".

Ma l'amarezza non ha spento di sogni di Martinez, che continua a credere in un'operazione la cui riuscita dipende però anche dai vertici sportivi di Iwata e dagli sponsor: "Il progetto è vivo, con o senza Lorenzo. Ma è ovvio che ci serve il benestare di Yamaha e di Petronas". E il pilota? Aspar potrebbe ripiegare su Dani Pedrosa, l'unico top rider attualmente libero e in cerca di una moto (veramente) competitiva. "Ancora non si è parlato di nulla - ha spiegato Aspar -la priorità numero uno è concretizzare il progetto, e solo dopo affronteremo la questione piloti. Senza dubbio Dani è un pilota top, un tre volte Campione del Mondo vincitore di 52 Gran Premi. Non ha avuto fortuna negli ultimi anni, si è infortunato spesso, e questo non gli ha permesso di vincere un Campionato nella Classe Regina".

"La decisione finale spetta a Yamaha, a Lin Jarvis - ha concluso Jorge - ma credo proprio che valuterebbero con attenzione la possibilità di prendere Dani". Un Pedrosa il cui futuro, allo stato attuale delle cose, appare precario: come riporta Sky Sport, una possibilità alternativa sarebbe quella di fare il test rider per KTM, una sorta di soluzione temporanea resa possibile dal suo storico ex capotecnico Mike Leitner (ora uomo di Mattighofen) e dallo sponsor Red Bull.

In attesa, ovviamente, di una svolta in vista del 2020: ammesso, ovviamente, che Dani non decida di appendere il casco al chiodo. Ma sarebbe un peccato, un vero peccato.

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