Ana Carrasco nella storia: stravince a Imola e guida il mondiale 300 SSP

In una gara caratterizzata da fin troppe cadute, Ana Carrasco domina il round di Imola e diventa la prima donna a guidare la classifica di un Campionato Mondiale


Che i maschietti dovessero stare molto attenti ad Ana Carrasco si sapeva già. Ma che dovessero inseguirla a quasi 13 secondi e addirittura guardarla dal basso della classifica mondiale è un po' una sorpresa per tutti: la pilota spagnola ha letteralmente dominato la gara di Imola della Supersport 300, mettendosi dietro tutti gli altri 38 partenti.

O meglio, quelli che sono riusciti ad arrivare alla fine: le cadute sono state molte, troppe, qualcuna anche piuttosto pericolosa. Mentre Ana là davanti si involava verso la vittoria dietro a lei è successo il finimondo: una situazione che conosciamo già, e che dovrebbe forse indurre la direzione gara a dare una strigliata a questi ragazzi talentuosi ma fin troppo esuberanti.

La portacolori del team Kawasaki DS Junior Team ha guidato la gara sin dalla prima curva, tagliando il traguardo con 13 secondi di vantaggio: una superiorità disarmante in una categoria compattissima come la 300, tanto da alimentare -già prima della gara, a dire il vero- qualche illazione in merito alla regolarità tecnica del propulsore della sua Ninja 300 (messo a punto, tra l'altro, dallo stesso preparatore che cura il quattro cilindri delle verdone del team ufficiale WSBK). Se siano voci fondate o semplici malelingue, ce lo diranno le verifiche tecniche: certamente la moto di Ana va molto forte, ma bisogna sottolineare che è sviluppata da un team di primo piano che gode del supporto di Kawasaki Europa. Difficile pensare che una squadra simile rischi una squalifica in modo così "sciocco".

In ogni caso, con questa vittoria Ana entra negli annali: il successo di Imola le ha permesso di conquistare la vetta della classifica iridata, diventando così la prima donna della storia a guidare un Mondiale (48 punti, 3 in più dell'inseguitore Grunwald). Già sabato la pilota murciana aveva scritto una pagina importante della storia del motociclismo firmando la prima Pole iridata di colore... rosa.

Dietro a lei, sul podio, lo spagnolo Sanchez, seguito dal nostro Kevin Sabatucci. Quarto il vincitore di Assen, Luca Grunwald, che in classifica generale insegue ora Ana a 3 lunghezze. E' finito invece nella ghiaia Scott Deoue, uno dei più accreditati per la vittoria finale e ora terzo nel Mondiale a 10 punti dalla vetta.

In settima posizione ha invece chiuso Maria Herrera, l'altra rappresentante del cosiddetto gentil sesso nella Supersport 300: che giornata per le quote rosa!


  • shares
  • +1
  • Mail